San Gennaro piange Michele: dopo 40 giorni dall’incidente ha smesso di lottare

San Gennaro piange Michele: dopo 40 giorni dall’incidente ha smesso di lottare

San Gennaro piange Michele: dopo 40 giorni dall'incidente ha smesso di lottare

Il sorriso di Michele è sparito ieri mattina. Quando il cuore del giovane di San Gennaro Vesuviano ha smesso di battere. Era ricoverato dal 27 agosto scorso all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un maxi incidente che lo aveva visto coinvolto assieme ad altri 4 ragazzi, tutti fuori pericolo. Lui, una vita da sportivo e una fede sfegatata per il calcio Napoli, ha avuto la peggio. Si è spento nel nosocomio napoletano nei giorni scorsi. Mentre uno degli altri 4 amici feriti che era in gravi condizioni ora non è più in pericolo di vita. Il gravissimo impatto nella curva killer di via Nola, la strada che collega San Gennaro Vesuviano con il comune bruniano, è costato la vita al 19enne sangennarese. L’incidente lo scorso 26 agosto, intorno alle 11 di sera. La Ford Fiesta blu con a bordo cinque ragazzi – tutti amici e residenti tra San Gennaro Vesuviano e Palma Campania – finì contro un muro. Non poco lontano da un ristorante di via Nola. L’impatto fu violentissimo, i ragazzi finiscono fuori dalla macchina. Il boato si sentì a centinaia di metri di distanza, in strada tantissime persone La situazione apparve subito complicata, tanto che sul posto oltre ai carabinieri della Compagnia di Nola giunsero diverse ambulanze. La situazione più complicata da subito quella del giovane Michele Palma, morto dopo oltre un mese passato nelle stanze di ospedale. Su quanto accaduto in quella maledetta notte di agosto in via Nola continuano a indagare le forze dell’ordine. Saranno i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Nola a chiarire quale sia stata la dinamica dell’incidente. Nelle scorse settimane i militari dell’Arma hanno provveduto ad ascoltare anche la versione di alcuni dei ragazzi feriti. Sul posto, dopo l’incidente, intervenne anche il personale dell’Enel in quanto l’auto aveva danneggiato anche una cabina elettrica a muro. Quella curva maledetta, a pochi metri da un noto ristorante della zona, proprio non l’avevano vista. E così, dopo la folle corsa centrarono in pieno un muretto che non è stato ancora riparato. Dopo il botto, la macchina si capovolse e due dei 5 ragazzi (2 donne e 3 maschi) a bordo di una Ford Fiesta di color blu scuro furono sbalzati fuoriall’abitacolo. La macchina quasi tutta da buttare finirà dallo sfasciacarrozze. La dinamica strana che soltanto alla fine di un’inchiesta aperta dalle forze dell’ordine giunte sul posto sarà chiarita. Nei prossimi giorni il corpo del giovane Michele Palma tornerà a San Gennaro Vesuviano dove gli amici e i familiari potranno salutare il ragazzo dal sorriso dolce e tifosissimo del Napoli che si è spento dopo 40 giorni di agoni all’ospedale Cardarelli di Napoli.

 


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