Tanti giocattoli per i bimbi del Ruggi: la Salernitana vince un’altra partita

Tanti giocattoli per i bimbi del Ruggi: la Salernitana vince un’altra partita

Tanti giocattoli per i bimbi del Ruggi: la Salernitana vince un'altra partita

La partita più bella dura meno di novanta minuti. Poco meno d’un’ora ma così intensa da riuscire a strappare un sorriso a chi, in questo momento, trova difficoltà nel guardare con felicità al futuro. L’immagine simbolo della visita di una delegazione della Salernitana al reparto di pediatria dell’ospedale Ruggi è la manina di un piccolo paziente che, in braccio a Zito, cerca di strappare un giocattolo, rendendo gli occhi lucidi alla sua giovane mamma. L’istantanea più bella dell’iniziativa “Un giorno per la nostra città”, il circuito di iniziative sociali voluto dalla Lega di B che porta le 22 squadre del torneo cadetto a fare, concretamente, qualcosa per il mondo che li circonda. Ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, Zito, Improta, Rosina, il tecnico Sannino, il team manager Avallone e l’addetto stampa Lambiase hanno riempito di gioia l’ospedale di Salerno. Accompagnati dal direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria, Nicola Cantone, dal capo-dipartimento Ennio Clemente e dal primario Lello Albano, i tesserati granata hanno portato un po’ di gioia ai 41 piccoli pazienti del reparto di Pediatria del Ruggi. Per loro Babbo Natale è arrivato in anticipo: un sacco pieno di giocattoli da donare per provare ad alleviare le sofferenze di chi, ieri mattina, ha potuto abbracciare i propri beniamini. Zito e Rosina c’hanno messo poco per rompere il ghiaccio, Improta pian piano si è sciolto. Si è presto defilato, invece, Sannino, tornato fra le corsie d’un ospedale dopo il servizio prestato all’Asl di Voghera. «Questa è la vera essenza del nostro lavoro, che bello poter far sorridere questi bimbi», il breve commento del trainer d’Ottaviano mentre la truppa granata completava il giro delle stanze e il dg Cantone “svelava” la sua fede juventina. «La Salernitana merita soltanto un applauso per la sensibilità che dimostra», l’elogio del general manager. Storia nota: soltanto qualche giorno fa, infatti, il cavalluccio marino è sceso in campo (non solo metaforicamente) per sposare la battaglia di Francesco Melchiorre, il bimbo di Matierno affetto da una grave patologia al fegato e in attesa di un delicato trapianto. Ieri il bis. Partite bellissime che la Salernitana difficilmente sbaglia…


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