GALIGANI. Napoli ipnotizzato dal cigno Dzeko. Benevento stecca, Salerno sorride (a metà)

GALIGANI. Napoli ipnotizzato dal cigno Dzeko. Benevento stecca, Salerno sorride (a metà)

GALIGANI. Napoli ipnotizzato dal cigno Dzeko. Benevento stecca, Salerno sorride (a metà)

Impossibile sorvolare, in apertura, sulla sconfitta del Napoli a Fuorigrotta. Sotto il tiepido sole di un sabato autunnale Maurizio Sarri scopre quant’è difficile vivere senza il “pipita”  e senza il suo erede designato Milik. Gli azzurri, nei sedici metri dell’area avversaria, sono diventati impalpabili. Gabbiadini, pur bravo, sotto rete non ha la stessa loro “cattiva” determinazione.

Quella che ha invece ritrovata il “cigno” bosniaco dei giallorossi. Edin Dzeko ha fatto 7 con una splendida doppietta che ha spianato il successo alla Roma. Dopo i fiumi di inchiostro, che avevano dipinto a “bidone” il nove dei romani, questo nuovo percorso non può andarsene in silenzio. L’ottima prova odierna segue quella mostrata contro l’Inter. Il cigno si è tolto le vesti del brutto anatroccolo. Nella prestazione complessiva sono da incorniciare il lavoro a tutto campo di Florenzi, la continuità di Perotti, la spietata lucidità di Salah sotto rete. La vittoria che la squadra allenata da Spalletti coglie a Fuorigrotta lancia, momentaneamente, Totti e compagni al secondo posto. In solitudine. Viene da chiedersi: e mo’?

Sabato è anche il giorno prediletto dal campionato degli italiani. La serie B. Il Verona raggiunge la vetta. Era nelle aspettative. Il “pazzo” conferma il suo abbonamento alla doppietta. Pecchia sembra aver cancellato le titubanze dell’inizio di stagione ed i gialloblu provano la fuga. La logica riporta il Cittadella con i piedi a terra. Siamo tutti rimasti abbagliati dallo scoppiettante inizio di stagione dei patavini, ma dovevamo essere più cauti nei giudizi. In fin dei conti Venturato si trova a dirigere una squadra che per sommi capi è uguale a quella che lo scorso anno ha vinto in Lega Pro.

Il Carpi festeggia con la vittoria ed una splendida prestazione il ritorno al Cabassi dopo una intera stagione. Terzo posto in solitudine per la squadra di Fabrizio Castori che ha giustificato il ritardo accusato nel raggiungere posizioni di preminenza con il pesante lavoro svolto in fase di preparazione. Gli emiliani non subiscono gol in casa da tempo immemorabile.

Frenano Cittadella, Pisa, Spezia e Benevento. Tutte alla seconda sconfitta consecutiva. Dei veneti abbiamo detto. Spezia paga le tante assenze, ma non è una valida giustificazione la prestazione arrendevole di Avellino. Meraviglia il Benevento che si fa rimontare dopo essere andato in vantaggio di due reti a Entella, di solito le squadre di Baroni non subiscono mai cosi tanto. Il Pisa, pur protagonista di una gara generosa, da la sensazione di aver esaurito tutte le riserve di energie nervose ed emotive alla quale aveva fatto ricorso per superare il difficile momento causato dalla confusione che regna nel club.

Tremolada, un pupillo di Eziolino Capuano che lo volle ad Arezzo, mette la firma sul successo in rimonta dell’Entella. Il giovane centrocampista scuola Inter mette al servizio della squadra tutte le sue notevoli qualità. Da pagina dell’enciclopedia del calcio la sua punizione che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali della porta avversaria e riapre la partita. Il Coly del Brescia regala a Improta la palla del vantaggio salernitano. La vittoria dei granata non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Il campo ha dimostrato che le scelte operate da Sannino non erano sbagliate. Con un però, tenere Donnarumma ancora in panchina potrebbe aprire un caso. Come sarà indispensabile trovare un rimedio ai troppi gol incassati in situazione di palla ferma. Le quattro vittorie consecutive portano agli onori il Perugia che sale, in classifica, alle spalle del Carpi. Di Carmine sugli scudi. Bucchi sull’altare.

Bisoli padre e figlio sugli allori. Il primo (Pierpaolo) vince all’Arena Garibaldi di Pisa, il suo Vicenza  fa quattro punti in due partite senza subire gol, l’altro (Dimitri) è autore della rete che evita al Brescia la sconfitta. D’Angelo, capitano intramontabile, trascina alla vittoria il meritevole Avellino visto oggi al Partenio. Domani Roberto Stellone torna per la prima volta al Matusa, nella “casa” che lo ha consacrato. Pro Vercelli a Novara con uno spunto di grande interesse. Nell’occasione saranno abbattute le barriere di entrambe le curve per una dimostrazione di civile maturità della quale il calcio italiano avverte il bisogno.

Lunedì, ultimo atto della giornata, tra Trapani e Ternana. Serse Cosmi ha l’opportunità di lasciare ad altri la coda della classifica e di rendere più gradevole il suo soggiorno in Sicilia.


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