Francesco Renga: “Vi racconto l’amore, non è solo canzonette…”

Francesco Renga: “Vi racconto l’amore, non è solo canzonette…”

Francesco Renga: "Vi racconto l'amore, non è solo canzonette..."

“Vi racconto il mio modo di vedere l’amore, che non e’ fatto solo di canzonette”. E’ cominciato ieri sera dal Mediolanum Forum di Assago il nuovo tour di Francesco Renga che si ripresenta sui palchi dei palazzetti dello sport con una lunga scaletta di successi mischiati ai brani dell’album piu’ recente, ‘Scrivero’ il tuo nome’. Una manciata di date, quelle organizzate per questo giro di concerti, che nei prossimi giorni faranno tappa anche a Brescia, Padova, Roma e Bari. “Avevo gia’ fatto i palazzetti in passato – ha raccontato Renga nei camerini, al termine del concerto milanese – ma questa volta sono ripartito con una consapevolezza tutta nuova. Ho cercato di legare nello stesso concerto le caratteristiche di un live da palasport con quelle del teatro (in platea si sta seduti, ndr). Le date previste sono solo cinque perche’ voglio fare le cose con calma, passo dopo passo e ascoltando le indicazioni che mi arrivano dal riscontro del pubblico. Da buon bresciano ho sempre tenuto i piedi per terra”. Circondato da una band di sei elementi sul palco principale, che e’ il protagonista di un set di circa due ore di note, Renga si e’ concesso anche un secondo mini-palco, allestito in mezzo alla platea e’ che il cantautore raggiunge a piedi nel mezzo del  concerto, per una parte di live interamente strumentale. “Mi sono divertito molto a mostrare come da sempre nascono le canzoni – ha detto la voce di ‘A meno di te’, ‘Vivendo adesso’ e’ tutte le altre – con un pianoforte, una chitarra, una poltrona e una situazione spartana attorno”. Nel set acustico Renga si e’ anche tolto un peso, liberando la voce dell’ex Timoria per intonare le parole di ‘Senza vento’, brano manifesto del suo periodo rock nelle fila della storica band bresciana. “Non ero mai riuscito a inserirla prima in un mio concerto perche’ non avevo mai trovato il contesto giusto – ha confessato Renga – ma eseguirla in questo modo per me e’ stata una liberazione che in qualche modo mi ha restituito qualcosa che e’ sempre rimasto li’, non e’ andato perduto”. Se per il momento non sono ancora in programma altre date del tour dopo le cinque iniziali, le intenzioni di Renga per organizzare anche dell’altro attorno al tema del nuovo album non mancano. “Pensando alla scaletta – ha detto la voce bresciana – ho interpretato i titoli da inserire come se il concerto fosse una sorta di messa laica durante la quale celebrare il tema dell’amore, che non e’ solo l’idillio dell’innamoramento ma molto altro. Sto pensando gia’ a riproporre lo spettacolo anche nei posti che non riusciro’ a raggiungere con questo tour, magari in versione differente”. Ad aprire i concerti di Milano e Roma sono stati convocati anche un paio di giovani cantautori che hanno collaborato alla nascita dell’album ‘Scrivero’ il tuo nome’. Se ieri sera e’ infatti toccato ad Ermal Meta (co-autore di ‘Il bene’) salire sul palco prima di Renga, a Roma sara’ invece il turno di Francesco Gabbani, che con il bresciano ha scritto il brano ‘L’amore sa’.


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