GALIGANI. Gli show di Lecce e Stabia, il crollo del Foggia e l’apparizione di Zeman

GALIGANI. Gli show di Lecce e Stabia, il crollo del Foggia e l’apparizione di Zeman

GALIGANI. Gli show di Lecce e Stabia, il crollo del Foggia e l'apparizione di Zeman

Lo spettacolo del Via del Mare uno spot per il calcio di Lega Pro. In campo e sugli spalti. Il pubblico delle grandi occasioni fa da degno contorno allo straripante potere mostrato ieri dalla squadra giallorossa.  Torromino, un superman imprendibile, gioca la partita perfetta e marameldeggia sulla difesa della Virtus Francavilla.

I salentini tentano la fuga, ma la notizia di giornata viene da Castellmare di Stabia. Il Foggia dimostra di aver esaurito l’effetto De Zerbi. La prestazione abulica della squadra allenata da Stroppa non trova giustificazione nelle assenze di Guarna, Vacca e Sarno. Tra i rossoneri, che hanno smarrito l’intensità e la determinazione, si salva soltanto Mazzeo. Fa acqua la difesa, assente il centrocampo, attaccanti timidi ed imprecisi.  Impeccabile la prestazione dei padroni di casa. La squadra di Gaetano Fontana con la quaterna rifilata al Foggia (sino a ieri imbattuto) sale al terzo posto in classifica e si candida autorevolmente tra le pretendenti alla promozione diretta. La forza e la compattezza dell’organico dei gialloblu ne autorizza il pronostico.

Riprende la corsa il Matera e lo fa con una sonante quaterna rifilata al Catanzaro. La squadra di Mario Somma si scioglie nella parte finale della contesa ed i Lucani dilagano su una spaesata  difesa giallorossa. Tiene il passo, pur accusando qualche affanno, anche il Cosenza. La vittoria arriva a tempo scaduto dopa che Marruocco, al quale erano saltati i nervi, lascia la squadra in nove e per i cambi già effettuati non può essere sostituito dalla sua riserva di ruolo. Tra le compagini coinvolte nella lotta per la promozione il Cosenza sembra però  quella meno accreditata. Giornata da dimenticare per il portiere dei Campani. Marruocco perde completamente la testa ed offre agli avversari il risultato su un piatto d’argento. Una vera vergogna.

Continua il sogno del Monopoli saldamente ancorato al sesto posto in classifica, con ben cinque lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici. Un risultato che premia anche l’oculato progetto della dirigenza biancoverde. Peccato che l’irascibile Zanin sia stato allontanato dalla panchina di casa, a tempo quasi scaduto, per una inutile quanto sciocca protesta in occasione del gol avversario.

Dal grigiore assoluto delle altre contendenti emerge la prestazione dell’Unicusano Fondi che è andato a fare bottino pieno in quel di Taranto. Sandro Pochesci, eclettico allenatore dei laziali, si è però trattenuto dall’andare a cantare sotto la curva del tifo locale. Zeman padre era a Caserta dove si esprimeva la Reggina del più giovane Karel. I giovanissimi granata, ben allenati dal figlio del “boemo” e meritatamente in vantaggio con una doppietta di Coralli, si fanno però raggiungere, ingenuamente, a tempo largamente scaduto.

Dai 12 punti della Casertana ai 5 di Melfi e Catania sono raggruppate dodici squadre. I due terzi del girone. In quel contesto può accadere di tutto. Per l’accesso ai play off e per il rischio di essere coinvolti nella zona retrocessione. Lo deciderà la primavera. Non convince il Catania dai nomi altisonanti. Stenta il Catanzaro al quale Mario Somma non è ancora riuscito a dare una identità. Il cambio alla guida tecnica non ha mutato il percorso del Taranto. Traballano le panchine di Sasà Marra a Messina e di Costantino alla Vibonese.

Anche Giovanni Stroppa non è che dorma sonni tanto tranquilli in quel di Foggia.


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