«Giunta interna per risparmiare sui compensi», bagarre alla Terza Municipalità

«Giunta interna per risparmiare sui compensi», bagarre alla Terza Municipalità

«Giunta interna per risparmiare sui compensi», bagarre alla Terza Municipalità

Giunta e fondo per capitoli spesa investimenti. Due argomenti “caldi” che alla terza Municipalità sono stati posti all’attenzione del presidente Ivo Poggiani e del direttore Antonio Pitterà da alcuni consiglieri di opposizione: il capogruppo PD Valeria Vespa con i colleghi di partito Gennaro Acampora e Mario Capuano, il capogruppo di Forza Italia Ciro Esposito e il collega Claudio Capuozzo, Giovanni Esposito (Centro democratico), il capogruppo e il consigliere del M5S, rispettivamente Fabrizio Catanzano e Fabio Greco in considerazione dei «fondi estremamente esigui che saranno messi a disposizione delle Municipalità, certamente insufficienti – scrivono i consiglieri nel documento congiunto – per far fronte a tutte le necessità delle scuole, delle strade (sia per le manutenzioni ordinarie che straordinarie) e del buon funzionamento di tutti i servizi». Da qui la proposta di «nominare la Giunta municipale tra i consiglieri eletti (senza incremento di emolumenti dunque) ma con la semplice individuazione di deleghe speciali, affinchè i corrispettivi previsti possano poi incrementare un fondo di riserva da cui attingere per acquisti (investimenti) o urgenze». Il documento è stato protocollato e firmato da 11 consiglieri dell’opposizione agli atti del Consiglio di giovedì 13 ottobre. «La ratio – spiegano i consiglieri – è quella di venire incontro ad un Peg che sarà di valore economico zero o quasi e che vedrà le Municipalità esautorate nelle loro funzioni». Ovviamente la proposta dei rappresentanti della minoranza ha scatenato la bagarre in aula e, a quanto pare, addirittura accuse e offese che hanno coinvolto Ciro Esposito. «Tutto è nato in seno a una seduta della commissione Patrimonio, durante la quale è emerso che non vi erano fondi per la manutenzione di un automezzo destinato alla pulizia delle caditoie. Un costo che oscilla tra i 300 e i 400 euro. Allora – spiega ancora Esposito – lanciato la proposta di non nominare gli assessori della Giunta rispamiando così intorno ai 50mila euro l’anno, fondi che si potrebbero invece destinare alla manutenzione ordinaria di interventi a tutela dell’incolumità dei cittadini. Ma il dibattito in aula è degenerato e il consigliere Carlo Leone (De Magistris sindaco) mi ha aggredito verbalmente e quasi fisicamente. Motivo per cui ho chiesto al presidente e al direttore della Municipalità quali provvedimenti si adottino in questi casi e di avere la registrazione audio del Consiglio nel caso io debba procedere con un esposto all’autorità giudiziaria». Dal canto suo Leone risponde che «il consigliere Esposito ha interpretato male il mio messaggio. Io ho parlato di “pochezza politica”, non personale, riferita alla sua scarsa esperienza politica. Difatti lui ha semplicemente firmato un documento in cui si chiede di non nominare la Giunta e di destinare quei soldi ad altri scopi: un’ipotesi assurda. Sulla presunta aggressione da parte mia infine facesse pure ciò che vuole, dato che faccio il consigliere da 15 anni ed è normale entrare nei banchi del Consiglio per interagire con un altro collega».

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