Facebook. Tagghi un amico in una foto? Rischi il carcere

Facebook. Tagghi un amico in una foto? Rischi il carcere

Facebook. Tagghi un amico in una foto? Rischi il carcere

Condividere contenuti, come fotografie e video, via Facebook è una delle cose che si fa più spesso. Condivisione che spesso avviene per lo più senza l’autorizzazione del titolare dei diritti. In questi casi è molto facile sconfinare nel penale, si legge su laleggepertutti.it.

Ad esempio si commette una violazione del diritto d’autore quando si pubblicano immagini o video realizzati da un altro soggetto che ne è l’autore e il relativo proprietario (un fotografo, un regista, un videoclip musicale appartenente alla relativa etichetta discografica, ecc.). Si commette, invece, un illecito trattamento di dati personali nell’ipotesi – più frequente – di condivisione, sul profilo Facebook, di fotografie e filmati in cui sono presenti altri soggetti senza che questi ne abbiano autorizzato la pubblicazione.

L’errore che si commette spesso è quello di ritenere che il consenso a farsi fotografare contenga anche il permesso alla pubblicazione del relativo scatto. Nulla di più falso. Si può autorizzare una persona a scattare la foto, ma non è detto che ciò implichi anche assenso a farla apparire pubblicamente su Facebook. Se un nostro amico si fa fotografare insieme a noi nel corso di una scampagnata, con un gruppo di compagni, o durante una serata in discoteca, o ancora si presta a un selfie dobbiamo chiedergli una seconda autorizzazione se vogliamo postare l’immagine sul nostro profilo social.

Quindi, chi pubblica sul proprio (o sull’altrui) profilo Facebook la foto di un soggetto senza aver prima ottenuto da questi l’autorizzazione (autorizzazione che può essere anche tacita, ma espressa in modo inequivoco) commette un reato.

 


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