Ronaldo: “Rovinato dagli allenamenti”

Ronaldo: “Rovinato dagli allenamenti”

Ronaldo: "Rovinato dagli allenamenti"

“Nei primi dieci anni di carriera mi sono allenato molto male, con me hanno sbagliato metodo di allenamento”. E’ un Ronaldo a tutto tondo quello che, a Radio Onda Cero, accetta di parlare della sua vita sportiva e non, regalando anche delle rivelazioni inedite. “Spesso dovevo correre come Roberto Carlos e Cafu ma non potevo – spiega il ‘Fenomeno’, ex fuoriclasse della Nazionale verdeoro e dell’Inter, in studio assieme a Roberto Carlos, che ebbe come compagno nella sua lunga militanza nel Real Madrid – Ho subito tanti infortuni a causa degli allenamenti collettivi. I miei sono stati degli stop pesantissimi: con il primo sono stato fermo un anno e quattro mesi, con il secondo un anno e due mesi. In piu’, non esistevano precedenti di giocatori di calcio con una lesione di quel tipo. Non si sapeva come curarli, non si conosceva la tecnica di fisioterapia. Ma io volevo tornare, il calcio era la mia vita e non volevo lasciarlo per colpa degli infortuni”. Proprio ai tempi del Real, Ronaldo ebbe a che fare con due icone italiane della panchina, Arrigo Sacchi e Fabio Capello: “Al Real arrivai in ritardo due volte in una stessa settimana. La prima volta Sacchi mi fece una ramanzina di quindici minuti e mi multo’. La seconda, prima che cominciasse, gli dissi: la ramanzina o la multa… Capello invece non era molto sveglio, non lo metto tra i migliori allenatori che ho avuto”. A Madrid, Ronaldo era conosciuto anche per la sua vita notturna ed ebbe anche la ‘tirata’ d’orecchie del presidente Perez: “Una volta Florentino mi disse di restare di piu’ a casa e di non uscire cosi’ tanto. Mi fece l’esempio Figo, ma io gli risposi che con la moglie che aveva Figo, anche io sarei rimasto molto piu’ tempo a casa”. Campione del mondo con la Selecao nel 1994 e 2002, Ronaldo ha svelato anche un episodio sul suo malore accusato a poche ore dalla finale iridata del 1998 contro la Francia: “E’ stato Roberto Carlos a salvarmi. Era mezzanotte passata, eravamo in stanza e mi sono sdraiato per addormentarmi. Ad un certo punto ho avuto delle convulsioni violente e ho perso conoscenza per una quasi mezzo minuto. Tremavo e lui, all’inizio, credeva che scherzassi”.


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