Torre del Greco. Picchiata a sangue e costretta ad abortire dal marito, un pastore evangelico

Torre del Greco. Picchiata a sangue e costretta ad abortire dal marito, un pastore evangelico

Torre del Greco. Picchiata a sangue e costretta ad abortire dal marito, un pastore evangelico

Per anni avrebbe subito minacce e violenze da suo marito, un pastore evangelico che predica in una comunità della provincia di Napoli. E’ il succo della denuncia choc presentata alle forze dell’ordine da una 40enne di origini straniere residente a Torre del Greco. La donna, trasferitasi da anni all’ombra del Vesuvio, ha accusato il suo ex compagno di averla più volte picchiata. L’uomo sarebbe stato capace anche di costringerla ad abortire. Una storia assurda che prende forma tra le pieghe del racconto che la Maria (nome di fantasia per tutelare la sua privacy) ripercorre passo dopo passo. Specializzata in comunicazione ed impiegata part-time, la donna arriva in Italia sul finire degli anni ’90 con il suo primo marito. Si stabiliscono a Torre del Greco e hanno due figli. Una vita normale, scossa però da una tragedia qualche anno dopo. Il marito di Maria muore e la donna resta sola. Inizia a frequentare una comunità evangelica della zona vesuviana e rimane affascinata da un giovane pastore, anche lui di origini straniere. «Diceva che ero la sua donna – ripete Maria – che avrebbe fatto di tutto per me. Per sposarmi e prender-si cura dei miei figli». 

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