Senza casa e con 5 figli, il dramma di una coppia di coniugi al Rione Traiano

Senza casa e con 5 figli, il dramma di una coppia di coniugi al Rione Traiano

Senza casa e con 5 figli, il dramma di una coppia di coniugi al Rione Traiano

Non hanno una casa, né un lavoro e soprattutto sono padre e madre di 5 bambini. E’ per questo che, per non farli dormire sotto un tetto di fortuna, hanno deciso – spinti dalla disperazione e dall’assenza di aiuti dalle istituzioni – di occupare uno stabile di proprietà dell’Asl in via Nerva al Rione Traiano. E’ il dramma di Pino e Tina, una coppia di coniugi per i quali si sono mobilitati, attraverso un sit-in di solidarietà ieri mattina, l’Associazione Davide Bifolco e il Comitato Soccavo. «Come Associazione Davide Bifolco abbiamo deciso di intraprendere un nuovo percorso all’interno del Rione Traiano – si legge in una nota -. C’è la necessità di costruire una rete di solidarietà nel territorio. Un percorso che chiaramente non potevamo introdurre da soli, ma che da subito è nato sulle contraddizioni reali che emergono dal quartiere. Emerge in questo quadro, il problema della mancanza delle case per una grandissima parte degli abitanti. Assieme all’esperienze maturate all’interno del tessuto cittadino proprio su questo tema, la campagna di solidarietà e occupazioni Magnammece o Pesone e alla conoscenza del territorio sviluppata dal Comitato Soccavo – Co.S. ieri abbiamo portato solidarietà alla famiglia di Tina e Pino e ai loro 5 figli». L’Associazione denuncia in particolare il fatto che «a Napoli gli edifici sfitti comunali e privati sono innumerevoli ma sono ancora in centinaia i nuclei familiari che non possono accedere ad un diritto basilare come quello della casa». Nell’ultima settimana i volontari dell’associazione hanno dato il loro sostegno alla famiglia in difficoltà anzitutto supportando i figli e integrandoli all’interno del lavoro del doposcuola. Ma non solo: ieri mattina i rappresentanti dell’associazione  hanno pulito lo spazio antistante l’ingresso e i giardini esterni, per garantire alla famiglia di Tina e Pino, ma anche alle altre famiglie che vivono lì, uno spazio accogliente e vivibile. «Insieme agli attivisti del Comitato Soccavo e del movimento per il diritto all’abitare Magnammece o Pesone siamo stati al fianco di queste persone costrette ad occupare uno stabile abbandonato di proprietà dell’Asl pur di non trovarsi a dormire per strada. Una situazione sempre più diffusa nei quartieri popolari come il Rione Traiano o nelle altre periferie della città. Il governo da un lato incentiva a fare figli, dall’altro taglia servizi, diritti, tutele sociali. Inoltre nel giorno dell’occupazione da parte di questa famiglia, i servizi sociali si sono presentati con la minaccia di portare via loro i bambini. Dov’erano fino ad adesso?».

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