Terremoto notte di scosse, la più forte di 4.2 a Norcia. 100 mila sfollati

Terremoto notte di scosse, la più forte di 4.2 a Norcia. 100 mila sfollati

Terremoto notte di scosse, la più forte di 4.2 a Norcia. 100 mila sfollati

E’ stata una notte di scosse quella vissuta a Norcia dopo il tremendo sisma di ieri mattina. La più forte è stata registrata alle 2.27 con una magnitudo di 4.2, ma, vista la vicinanza con l’epicentro, anche scosse di magnitudo minore erano nettamente percepibili, soprattutto dalle auto, dove moltissimi residenti di Norcia hanno passato la notte.

Notte in cui le temperature sono state molto basse, con punte anche di due gradi.

Sono oltre 15mila le persone assistite dalla Protezione civile in seguito al terremoto di ieri mattina. In particolare, oltre 500 sono accolte in strutture alberghiere nell’area del Trasimeno e oltre quattromila negli alberghi sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa 3mila persone nella Regione Umbria e altre 7mila nella regione Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale. I dati, riferiti alla tarda serata di ieri, sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento, spiega la nota. Rimangono, inoltre, tra gli assistiti a seguito del sisma del 24 agosto, oltre 1.100 cittadini ospitati in alberghi e strutture ricettive – prevalentemente a San Benedetto del Tronto –, presso le abitazioni del progetto C.A.S.E. nel comune dell’Aquila o nei MAP localizzati in altri comuni d’Abruzzo nonché nelle residenze sanitarie assistenziali nelle quattro regioni colpite dal sisma.

Ascoli Piceno, disposta chiusura di tutte le scuole – Ad Ascoli Piceno disposta la chiusura di tutte le scuole a scopo precauzionale e per condurre le verifiche ad opera dei tecnici. “Si ricorda che, a seguito degli eventi sismici avvenuti nella giornata di ieri 30 ottobre, – si legge in un post del profilo Facebook del Comune di Ascoli Piceno – è stata disposta, per ragioni puramente precauzionali, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, ivi compresi gli asili nido, così da consentire le opportune verifiche da parte dei tecnici sui plessi scolastici”.


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