BESIKTAS-NAPOLI 1-1. Sarri: “Concretizziamo poco”

BESIKTAS-NAPOLI 1-1. Sarri: “Concretizziamo poco”

Sarri: "Concretizziamo poco"

“Dopo un periodo piu’ difficile in cui avevamo perso un po’ le distanze tra i reparti, veniamo da due partite rifatte su buoni livelli: sono contentissimo della prestazione, ci lascia un po’ d’amaro in bocca il risultato perche’ la partita e’ stata ampiamente in mano nostra, abbiamo concesso pochissimo, abbiamo creato, pero’ concretizziamo poco. L’importante era trovare le distanze e la fase difensiva di squadra”. Maurizio Sarri commenta soddisfatto l’1-1 di Istanbul contro il Besiktas, un pareggio in rimonta dopo la grande paura per il rigore di Quaresma. “Gabbiadini? Secondo me nel primo tempo ha fatto bene, meno nel secondo, ma dopo una decina di giorni senza gare credo sia un rientro positivo – spiega il tecnico del Napoli ai microfoni di Premium Sport -. Callejon centravanti? L’anno scorso in Europa League lo abbiamo fatto 3-4 volte, per noi pero’ e’ un equilibratore, in difesa da’ grande apporto, e’ una certezza, e in partite come questa toglierlo e schierare due esterni offensivi come Mertens e Insigne era difficile, ma se vuole attaccare la profondita’ il ragazzo puo’ farlo”. Secondo Sarri, “dopo l’1-1 abbiamo avuto 2-3 situazioni per vincere la partita, Mertens ha avuto un due contro due fuori area, il tiro di Insigne dal limite mi sembrava stesse entrando, ma questi sono dettagli per i giornalisti per fare le pagelle, se hai vinto o perso, ma come allenatore questa e’ una prestazione che da’ soddisfazione”. Hysaj e Allan hanno spinto meno di Ghoulam e Insigne: “Qualcosa di meglio hanno fatto in fase avanzata nel corso della stagione, ma la richiesta attuale era trovare una solidita’ difensiva di buon livello e lo stanno facendo. Se ritroviamo certezze difensive, la fase offensiva sara’ una logica conseguenza”. Sui tempi di recupero di Milik, Sarri spiega che sono “come quelli che hanno quel tipo di infortunio, la rottura del crociato anteriore; per fortuna nel ginocchio non c’erano altre complicazioni. Ha una determinazione feroce e penso sia un periodo piu’ corto di quelli medi, ma non certamente due mesi. Se mi metto a piangere o rimpiangere un calciatore do duemila alibi alla mia squadra; purtroppo nel calcio questi infortuni ci possono stare, dispiace sia successo in nazionale pero’ ci puo’ stare, dobbiamo pensare a quelli che abbiamo, dare loro fiudcia, senza piangersi addosso. Gli infortuni ci stanno, di Milik parliamone quando sara’ pronto, e’ un giocatore straordinario, pensiamo pero’ ai ragazzi che abbiamo”, conclude. 


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