Napoli. Stuprata davanti all’ospedale, l’aggressore: “Volevo solo fare l’amore”

Napoli. Stuprata davanti all’ospedale, l’aggressore: “Volevo solo fare l’amore”

Napoli. Stuprata davanti all'ospedale, l'aggressore: "Volevo solo fare l'amore"

«Mi ha colpito più volte, alla testa e al torace. Poi mi ha scaraventata per terra e mi ha violentato». Inizia così il racconto dell’orrore vissuto da una donna di origini ghanesi. Ha 53 anni e da 10 vive in Italia. «Sono giunta a Napoli 4 anni fa – racconta – con il sogno di poter trovare lavoro come collaboratrice domestica. Da quel giorno, invece, dormo sui marciapiedi della stazione Centrale di piazza Garibaldi». Una vita di stenti, quella di Maria (il nome è di fantasia), fatta di pasti riscaldati su fuochi di fortuna. Così si consumano le cene della donna, su un fornello da campeggio allestito sui giardinetti di via Marina. È qui che la scorsa sera è rimasta vittima di uno stupro. «Stavo preparando il fuoco in un’area a ridosso dell’ospedale Loreto Mare quando si è avvicinato quell’uomo». Maria indica un extracomunitario che si scoprirà essere suo connazionale. «Mi si è but-tato addosso e ha iniziato a picchiarmi, poi mi ha sfilato i pantaloni e mi ha violentata». Ha il volto rigato da lacrime, la donna, mentre gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura di Napoli le offrono una bottiglia d’acqua e un panino. Sono state le sue urla disperate ad attirare l’attenzione di una pattuglia della polizia. L’equipaggio della Volante “Como-Torino3” si è precipitato in suo aiuto. Quando gli agenti hanno raggiunto i giardinetti, l’uomo era ancora riverso su Maria. Si tratta di Papa Zurreri, classe 1976, originario anch’egli del Ghana e in Italia senza fissa dimora. «Volevo solo fare l’amore» ha ripetuto con una serenità inquietante agli investigatori del ‘404’, l’ufficio trattazione atti di polizia giudiziaria della caserma “Virgilio Raniero”. Zurreri è stato dichiarato in arresto con l’accusa di violenza sessuale e su disposizione del sostituto procuratore Alessandra Converso, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza del carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio che si terrà alla presenza del suo legale di fiducia, l’avvocato Marco Bello del foro di Napoli. Maria, invece, è stata accompagnata dagli agenti al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare dove i medici hanno stilato una prognosi di 10 giorni salvo complicazioni. «Ennesimo episodio di ordinaria violenza in una città purtroppo troppo spesso in balìa di balordi, che non hanno il minimo rispetto per la vita degli altri. Fortunatamente, grazie all’alto spirito di abnegazione e la grande professionalità dei poliziotti intervenuti, si è riusciti a bloccare il malvivente di turno, dando aiuto alla malcapitata donna vittima di violenza sessuale, a cui faccio i più sinceri auguri di una veloce guarigione fisica e psicologia, visto il gravissimo abuso da lei subito», questa la dichiarazione di Giuseppe Raimondi, segretario generale del sindacato di polizia “Coisp”.


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