Niente ritiro della mobilità, incubo licenziamento per i lavoratori delle Pisano

Niente ritiro della mobilità, incubo licenziamento per i lavoratori delle Pisano

Niente ritiro della mobilità, incubo licenziamento per i lavoratori delle Pisano

SALERNO – Tutto in un mese. Gli operai delle Fonderie Pisano vivranno i prossimi trenta giorni con il cuore in gola: ad inizio dicembre, infatti, si scriverà la parola fine alla loro vertenza. Sviluppi potrebbero arrivare anche prima, con il parere sul Piano industriale presentato al gip Stefano Berni Canani che potrebbe dare il via alla riapertura parziale dello stabilimento di via dei Greci. Ma intanto l’iter per la mobilità dei 120 lavoratori andrà avanti: ieri, presso l’opificio di Fratte, si è tenuto un incontro fra dipendenti, sindacati e la famiglia Pisano in cui non è stata accettata da parte della proprietà la richiesta di ritirare la procedura. Un passaggio fondamentale in quanto proprio in queste ore sono scaduti i 45 giorni di discussione territoriale. Ma, senza alcuna certezza su riapertura e delocalizzazione, i Pisano sono costretti a non fermarsi, passando così la palla alla Regione Campania che avrà 30 giorni di tempo per discutere la vertenza prima delle irrimediabili lettere di licenziamento. 

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