Torre Annunziata. Il giallo della morte di Diego Monaco, indagati due medici

Torre Annunziata. Il giallo della morte di Diego Monaco, indagati due medici

Torre Annunziata. Il giallo della morte di Diego Monaco, indagati due medici

Due medici indagati per la morte di Diego Monaco, il pizzaiolo papà di due figli spirato a 37 anni 6 ore dopo le dimissioni dal pronto soccorso del “San Salvatore” di Pesaro Urbino dove era andato in preda a forti dolori di stomaco e vomito. Stroncato, con tutta probabilità da un infarto, dopo che in ospedale gli era stato consigliato di mettersi a dieta e mangiare con poco sale, nonché detto che i posti di degenza erano pochi e destinati a pazienti più gravi. Il pm Maria Letizia Fucci della Procura di Pesaro ha iscritto nel registro degli indagati due medici del pronto soccorso, dipendenti dell’azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, che nel pomeriggio di mercoledì 2 novembre hanno visitato il 37enne originario di Trecase, dove la sua famiglia è molto nota, così come a Torre Annunziata, anche perché titolare delle pizzerie “Stella Verde” presenti in entrambi i comuni del vesuviano. Il pizzaiolo si era trasferito tre anni fa a Montecchio di Vallefoglia, dopo che la moglie Milly Vitello aveva trovato un posto fisso in una scuola dell’infanzia in quella zona, e lavorava con passione come chef nel ristorante di Campanara “CuoreSapore” dove aveva portato la tradizione di famiglia, Diego faceva parte della terza generazione di pizzaioli Monaco. L’ipotesi di reato a carico dei due medici del pronto soccorso è omicidio colposo. L’inchiesta dovrà chiarire se ci siano state leggerezze e disattenzioni nel trattamento del caso. Il pm ha già escluso, quindi, eventuali profili di responsabilità penali nei confronti del medico di base e della guardia medica ai quali Diego Monaco si era rivolto nella mattinata del 2 novembre quando aveva iniziato a stare male con fortissimi dolori allo stomaco e il vomito. Solo nel pomeriggio si è rivolto in ospedale con la pressione molto alta. L’elettrocardiogramma, gli esami del sangue, e la successiva ecografia all’addome non avrebbero rilevato- secondo i sanitari- particolari anomalie. Tutti passaggi ricostruiti con precisione nella denuncia che i familiari, assistiti dall’av-vocato Anna Fusco, hanno presentato ai carabinieri dopo poche ore dal decesso. Intanto oggi sarà eseguita l’autopsia. Poi la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali che saranno celebrati a Torre Annunziata. Diego aveva espresso il desiderio di essere cremato.


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