CRAC MATACHIONE. Buco da 20 milioni dopo due anni di scandali: dall’arresto per corruzione all’evasione fiscale. Rischio bancarotta

CRAC MATACHIONE. Buco da 20 milioni dopo due anni di scandali: dall’arresto per corruzione all’evasione fiscale. Rischio bancarotta

CRAC MATACHIONE. Buco da 20 milioni dopo due anni di scandali: dall'arresto per corruzione all'evasione fiscale. Rischio bancarotta

Un crac da 20 milioni, una scalata all’acquisizione di farmacie in tutta Italia, un fallimento che travolge 5 farmacie (per ora) e che rischia di portare nel vortice oltre 100 famiglie. Si chiama “Alliance Heathcare Italia” la società che ha fatto saltare il “re delle farmacie” Nazario Matachione. Crediti per circa 14 milioni di euro da parte dell’azienda che distribuisce farmaci e che ha registrato troppi scoperti e troppi rinvii tali da presentare un’istanza di fallimento, alla quale si è accodata anche l’istanza presentata dalla “So.Farma.Morra spa” reclamando circa 6 milioni di euro. Un buco da 20 milioni, al quale, ben presto, potrebbe aggiungersene qualcun altro, sempre di elevato valore, relativo ad altre farmacie del gruppo Matachione, ben 8, che si trovano nell’area vesuviana tra Torre del Greco e Torre Annunziata in particolare. Indiscrezioni parlano di un buco che potrebbe arrivare addirittura a 50 milioni di euro (basti pensare che il colosso Essere Benessere è stato protagonista di un crac di 45 milioni di euro). Alcune farmacie potrebbero essere coinvolte nel fallimento anche se non intestate a lui, ma la procura potrebbe indagare su eventuali prestanome utilizzati, il che potrebbe comportare anche il rischio di un’accusa per bancarotta fraudolenta, come avvenuto in procedimenti identici di alcuni importanti gruppi farmaceutici italiani. Quello di Matachione è un crac che parte da lontano. Da quando il 14 ottobre del 2014 la Guardia di Finanza gli strinse le manette ai posi e lo trasferì al carcere di Poggioreale, con l’accusa di corruzione. Per Matachione ben 69 giorni di carcere e altri 15 ai domiciliari, prima di ritornare in sella a un gruppo che non si è più rialzato. Uscito dal carcere, Matachione ha provato a rialzarsi; la colpa del suo fallimento nei suoi post su Facebook l’ha sempre ricondotta ad altri soggetti, a quei “poteri forti” che lui accusa, probabilmente quei poteri che avrebbero dovuto pagare fornitori e dipendenti. A fermare la risalita fu anche l’accusa di evasione fiscale per gli anni dal 2009 al 2012: secondo le indagini non furono dichiarati 20 milioni di euro, che portarono a un sequestro di beni per 18,8 milioni, tra cui anche diversi immobili. Negli ultimi anni, Nazario Matachione è stato sempre al centro di scandali giudiziari, con procedimenti penali che hanno visto il suo rinvio a giudizio e accuse di evasione fiscale. Adesso, il fallimento di 5 farmacie e ben presto quello probabile di altre dell’area vesuviana.


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