Antonio Lombardi condannato a due anni, ma i guai giudiziari non sono finiti

Antonio Lombardi condannato a due anni, ma i guai giudiziari non sono finiti

Antonio Lombardi condannato a due anni, ma i guai giudiziari non sono finiti

Due assegni, a Mariano Stendardo e Francesco Caputo, consegnati al loro agente Enrico Fedele e che erano senza copertura. Poi la denuncia ai carabinieri per lo smarrimento di quegli stessi assegni. Ma ad Antonio Lombardi, ex presidente della Salernitana calcio, nessuno ha creduto quando ha dichiarato di aver perso quei titoli prima che i due calciatori li incassassero. 

Così, il giudice del tribunale di Vallo della Lucania ha deciso di condannarlo a due anni di carcere. Con Lombardi, è stato condannato, alla stessa pena detentiva, anche l’amministratore del club, Francesco Rispoli. Inoltre, nella sentenza è stato deciso anche il risarcimento dei danni per Mariano Stendardo, che dovrà avere 150mila euro da Lombardi e per Francesco Caputo, al quale sono stati riconosciuti 160mila euro. 

I guai giudiziari per Antonio Lombardi, però, non finiscono a questa condanna a due anni. Accusato di evasione fiscale per un milione di euro, per lui fu anche disposto il sequestro preventivo dei beni per un ammontare di 996mila euro, 200mila dei quali gli furono restituiti in quanto riuscì a dimostrare che attraverso ritenute c’era stato il pagamento ai dipendenti di una sua azienda. L’accusa di evasione, però, nei suoi confronti resta invariata. 

L’ex presidente della società granata, deve però difendersi anche dall’accusa di bancarotta per il crac della Salernitana 1919, che ha visto già la condanna di tre componenti del collegio sindacale, Emilio Romaniello, Antonio Melella e Vincenzo Petrillo, che sono stati condannati in abbreviato a due anni e mezzo per bancarotta documentale. Un caso che potrebbe incidere sul processo per rito ordinario al quale è sottoposto l’ex presidente del club calcistico e attuale presidente dell’Ance salernitana.


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