Bari-Salernitana, da 33 anni una festa «biancorossogranata»

Bari-Salernitana, da 33 anni una festa «biancorossogranata»

Bari-Salernitana, da 33 anni una festa «biancorossogranata»

«Dica trentatré». Ché tanti son gli anni trascorsi da quella prima volta, nel lontano 1983, in cui i supporters di Bari e Salernitana decisero di “mischiare” i propri colori. «Biancorossoegranata», letta così, a mo’ di hashtag (ch’era all’epoca ancora parola sconosciuta). Il rapporto d’empatia che nacque quel pomeriggio, al vecchio stadio della Vittoria, sarebbe poi diventato uno dei gemellaggi più forti della storia ultras italiana.
«Fratelli» oltre i risultati, le categorie e le vicissitudini, i sostenitori baresi e salernitani son riusciti a trasformare l’amicizia tra gli esponenti delle rispettive Curve in un legame profondo, che coinvolge due intere città. È roba da sociologi, quest’attaccamento viscerale che s’esprime ovunque, dallo scambio di sciarpette nel piazzale dello stadio al tavolino d’un ristorante di Manhattan, dove un cameriere trapiantato a New York, «orgogliosamente di Bari» pure se non ci torna da un ventennio, dice «no, grazie, dagli amici di Salerno niente mancia» (e lì le tips per il servizio sono un “dovere” istituzionalizzato).
Si sentiranno a casa, allora, come sempre, i 2mila cuori granata che oggi scorteranno il cavalluccio marino in Puglia. Il club biancorosso ha eccezionalmente riservato alla tifoseria ospite l’intera Curva Sud del San Nicola, dirottando altrove i suoi abbonati. Però la grande festa tra le due torcide comincerà molto prima delle tre del pomeriggio. Sin dal mattino, tra le roccaforti dei Seguaci della Nord e i vicoli di Bari Vecchia, passando per tanti altri angoli del capoluogo e della provincia dove arde la passione per i galletti, i supporters della Salernitana saranno ospiti graditi, e basterà un segno distintivo come riconoscimento, non per forza una conoscenza pregressa, per brindare assieme a un gemellaggio più forte del fuoco.
Ereditato dai “ragazzi degli anni Ottanta”, il legame s’è consolidato e rafforzato nel tempo, con i ricambi generazionali. Per questo, trentatré anni dopo, mentre nulla è più come prima, oggi sarà ancora «Bari e Salerno». Anzi, in una parola soltanto, «Biancorossoegranata»…


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