Castellammare, chieste le dimissioni del presidente del consiglio comunale Eduardo Melisse

Castellammare, chieste le dimissioni del presidente del consiglio comunale Eduardo Melisse

Chieste le dimissioni di Melisse

l primo strappo nella maggioranza del sindaco Antonio Pannullo avviene alla vigilia del voto sul bilancio di previsione e produce l’assenza alla conferenza dei capigruppo, in programma ieri mattina, di Salvatore Ercolano e Ciro Cascone. I capigruppo di Stabia Popolare e del Gruppo Misto saltano l’incontro istituzionale programmato per fissare le date dei prossimi consigli comunali, in particolare per l’approvazione del bilancio di previsione e delle linee guida per il rilancio delle Antiche Terme. L’opposizione coglie la palla al balzo e fa cadere il numero legale, lasciando il cerino in mano alla maggioranza «sono già in crisi, non hanno i numeri», dicono Vincenzo Ungaro e Alessandro Zingone, rispettivamente capigruppo di Prima Stabia e Per Castellammare.

Una provocazione quella di minoranza che prova a mettere il dito nella prima piaga dell’amministrazione Pannullo, in quello strappo che s’è aperto tra il presidente del consiglio comunale Eduardo Melisse e diversi consiglieri dell’area civica che sono arrivati a chiedere le sue dimissioni. Secondo l’opposizione, l’assenza di due consiglieri comunali di maggioranza alla conferenza dei capigruppo è un chiaro segnale «La maggioranza non riesce a garantire neanche i numeri per calendarizzare i prossimi consigli comunali» – dicono Vincenzo Ungaro (Prima Stabia) e Alessandro Zingone (Per Castellammare) – Bisognava decidere insieme la programmazione dei prossimi consigli comunali, diverse però sono state le assenze tra le file della maggioranza che hanno impedito lo svolgimento della riunione. E’ chiaro a tutti che la coalizione uscita vittoriosa dalle urne sconta già difficoltà». «Alla vigilia di un appuntamento importante come l’approvazione del Bilancio, così tanto sbandierata dagli esponenti dell’esecutivo, non si riesce a loro interno neppure a trovare l’intesa per convocare i consigli – accusa ancora la minoranza – Noi forze dell’opposizione registriamo, all’indomani della sconfitta referendaria, questo dato, e auspichiamo nell’interesse della città che i nodi vengono al pettine. Castellammare e i suoi cittadini meritano risposte concrete e non possono scontare crisi e mal di pancia».

A difendere l’amministrazione e garantire sulla solidità  della maggioranza è il capogruppo del Partito Democratico Francesco Iovino: «Quelle dell’opposizione sono solo polemiche strumentali che lasciano il tempo che trovano – dice il consigliere dem – La maggioranza è unita e pronta ad affrontare gli impegni in aula per l’approvazione del bilancio e si esprimerà anche sulle linee guida per il rilancio delle Antiche Terme, sulle quali la Giunta sta lavorando. Polemizzare su assenze dettate da questioni personali è un atteggiamento che appartiene alla minoranza, abituata solo a parlare. Quest’amministrazione, invece, ha dimostrato fin dall’inizio di improntare la sua azione sulla capacità di fare i fatti. Le polemiche strumentali le lasciano agli altri. Nelle prossime settimane, la maggioranza approverà in aula atti fondamentali e storici per la nostra città».


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