Tiziana, suicida per il video hard. Depone l’esperto: «Svolta vicina»

Tiziana, suicida per il video hard. Depone l’esperto: «Svolta vicina»

Suicida per video hard, gli inquirenti: svolta vicina

Dopo la deposizione durata 12 ore dell’esperto informatico Mirko Rivola, potrebbero essere ad un punto cruciale le indagini sulle morte di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano suicidatasi il 13 settembre scorso dopo la diffusione sul web, a sua insaputa, di video hot che la ritraevano.

Sulla vicenda sono a lavoro due Procure, quella di Napoli che indaga per diffamazione e quella di Napoli Nord per istigazione al suicidio; Rivola, ascoltato contemporaneamente dai sostituti dei due uffici Alessandro Milita (Napoli) e Rossana Esposito (Napoli Nord), avrebbe infatti fornito “elementi rilevanti che potrebbero portare a importanti sviluppi investigativi” si apprende dagli inquirenti; al momento c’è il massimo riserbo sul contenuto delle dichiarazioni di Rivola, sentito come persone informata sui fatti, ma sembra che l’esperto informatico, utilizzato come consulente da Tiziana quando la ragazza intentò la causa civile contro le multinazionali del web che avevano consentito la diffusione sulle proprie piattaforme dei suoi video hot, abbia spiegato “il percorso virtuale” che ha portato i video a inondare la rete diventando virali, provocando quello stato di sofferenza psicofisica che ha portato Tiziana al suicidio.

Non si sa se abbia fatto dei nomi, ma le dichiarazioni sono risultate “molto utili”, più di quelle rilasciate qualche settimana fa dall’ex fidanzato di Tiziana Sergio Di Palo, e potrebbero aprire nuovi scenari in particolare per l’indagine più complessa, quella per l’istigazione al suicidio, che al momento non fa registrare indagati. Sulla diffamazione, la Procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione ma il Gip Tommaso Perrella ha deciso di pronunciarsi solo al termine dell’udienza del 17 gennaio prossimo nella quale verranno sentite le parti, ovvero il sostituto Milita e i cinque indagati. Intanto mercoledì scorso i legali della madre di Tiziana, Maria Teresa Giglio, hanno presentato querela per diffamazione alla Procura di Salerno nei confronti del musicista di Giffoni Valle Piana Antonio Leaf Foglia, che dopo la morte di Tiziana aveva scritto un post molto duro su Facebook in cui si augurava che anche altre ragazze facessero la stessa fine della 31enne.


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