Torre del Greco, il bilancio d’addio di Ciro Borriello: il sindaco-sceriffo già in marcia su Roma

Torre del Greco, il bilancio d’addio di Ciro Borriello: il sindaco-sceriffo già in marcia su Roma

Bilancio d'addio, il sindaco-sceriffo già in marcia su Roma

Torre del Greco. «Sì, in ogni caso, credo si tratti del mio ultimo bilancio». A 72 ore dal referendum “affonda-Renzi” e alla vigilia dello sbarco in consiglio comunale del documento finanziario per il 2017 – l’assise è convocata per martedì 13 dicembre alle 9 – il sindaco Ciro Borriello rompe gli indugi e annuncia: «Sarà il mio bilancio d’addio a Torre del Greco».
Una manovra – al momento – definita “striminzita” dal leader locale del centrodestra, in attesa della decisione del governo sulla legge di stabilità e il conseguente utilizzo dei fondi d’amministrazione. «A febbraio o marzo avremo chiaro il quadro della situazione e potremo procedere attraverso il “consuntivo” ai correttivi del caso», spiega l’ex deputato di Forza Italia. 
Febbraio o marzo, quando il chirurgo plastico di via del Monte potrebbe essere già impegnato in una nuova campagna elettorale per (ri)conquistare un seggio in parlamento: «Non è un mistero il mio progetto di fare un ulteriore balzo in avanti – conferma Ciro Borriello – e ritengo di avere costruito una squadra in grado di supportare una mia candidatura. Vedremo le imminenti evoluzioni politiche e i futuri scenari, ma non sarei sorpreso se non si arrivasse alla scadenza naturale del 2018 e si andasse al voto già la prossima primavera». 
Un’eventualità particolarmente gradita a Ciro Borriello, reduce dall’ennesima prova di forza alle urne. A Torre del Greco il fronte del no sostenuto dal sindaco pronto a guardare con interesse all’altro Matteo – il leader di Noi con Salvini – ha sfondato il muro del 70%, superando il risultato ottenuto dagli anti-Renzi a livello nazionale: «Chiaramente non si tratta di un risultato personale – la premessa del primo cittadino – perché dietro una percentuale del genere c’è il lavoro di un’intera squadra, già in passato capace di rispondere “presente” agli appuntamenti importanti. Un gruppo destinato a crescere ulteriormente, ricco di nomi con spiccata personalità e capacità». Insomma, in caso di “trasloco” di Ciro Borriello a Roma – la convinzione dell’attuale primo cittadino – il centrodestra all’ombra del Vesuvio potrebbe dormire sonni tranquilli e respingere l’assalto del Movimento 5 Stelle o il ritorno alla carica del Pd. 
Il presente, tuttavia, parla di conti stretti e cinghia tirate: «Quest’anno ci sono stati ulteriori tagli dal governo e le casse dell’ente di palazzo Baronale possono contare su minori entrate, perché non abbiamo voluto tartassare i contribuenti con tasse e imposte – sottolinea il leader locale del centrodestra -. Dunque, al momento l’unica priorità del bilancio 2017 è legata alla manutenzione ordinaria, il nostro tallone d’Achille del 2016: abbiamo previsto un milione di euro per interventi legati, in particolare, alle strade e alle scuole. Per eventuali opere pubbliche, invece, dovremo aspettare la legge di stabilità». Una legge che, come già successo in passato, potrebbe “liberare” gli avanzi d’amministrazione e consentire all’attuale coalizione di governo cittadino di mettere in cantiere nuove iniziative: «Potremmo contare sul tesoretto costituito grazie ai vari ribassi delle gare portate a termine nonché sui circa 7 milioni di euro risparmiati con la mancata realizzazione del parcheggio interrato in via Comizi – i primi numeri snocciolati da Ciro Borriello -. Ma per avere la certezza di riuscire a trasformare le idee in progetti concreti bisognerà aspettare febbraio o marzo». Quando il “consuntivo” del Comune si potrebbe trasformare per l’ex deputato di Forza Italia nel trampolino di lancio ideale per la nuova marcia su Roma.


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