A Vico Equense c’è la Ztl anti-tir. Prove generali per il caos tunnel

A Vico Equense c’è la Ztl anti-tir. Prove generali per il caos tunnel

Vico Equense, Ztl contro i tir

«Sono pronto a chiudere Vico Equense. Non ce la facciamo più. Qui si soffoca». Era lo scorso 6 ottobre quando il sindaco Andrea Buonocore sbottò per l’ennesima volta sull’emergenza traffico. Quei tir pieni di carburante che attraversano il centro abitato per raggiungere Sorrento o il casello autostradale di Castellammare di Stabia rendono la vita infernale a chi vive nel cuore di Vico Equense. Commercianti, residenti, operatori: tutti stanchi. Tanto che resta ancora congelata quella petizione con 1.000 firme che invocava lo stop al transito dei mezzi pesanti in centro. E allora, visto che sinora non c’è stata ancora la riunione della verità dal prefetto di Napoli Gerarda Pantalone con l’Anas e gli altri Comuni della penisola sorrentina, Buonocore rispetta le promesse. A stretto giro, il primo cittadino – d’accordo con il comandante della polizia municipale Ferdinando De Martino – firmerà l’ordinanza che istituisce la zona a traffico limitato in piazza Umberto I. Si tratta di un provvedimento sperimentale. Ma che a detta dello stesso primo cittadino di Vico Equense potrebbe essere riproposto in misura più netta già a partire dalla prossima primavera. La Ztl potrebbe segnare la rottura definitiva con gli altri Comuni e proprio l’Anas. Resta tuttora irrisolta la querelle del divieto di transito nella galleria Santa Maria di Pozzano imposto ai mezzi pesanti e che trasportano merci pericolose.
In tal senso a Vico Equense, oltre alla Ztl, si ripensa anche alla proposta dell’ex sindaco facente funzioni Benedetto Migliaccio che, con l’apporto dell’esperto Lorenzo Domenichini, lanciò l’idea di riaprire, lungo il percorso del tunnel, il varco dello Scrajo per offrire un’alternativa al flusso di veicoli. Senza dimenticare che una relazione di Sma Campania evidenziò l’avvio di un processo di desertificazione dell’area situata lungo il lato mare, nella zona Bikini. Motivo? La presenza di un camino di espulsione dei gas della galleria. Ecco perché da tempo si ragiona su varie ipotesi di intervento.
Lo scorso mese di settembre Federalberghi scrisse ai sindaci invocando un vertice in Prefettura. Adesso il passo successivo è quello di chiamare al tavolo di concertazione anche l’Anas. Che però tarda a essere convocato. «Dobbiamo fare in fretta perché non intendo più affrontare un’altra estate d’inferno – sottolineò Buonocore -. Tanti dicono che il problema traffico ci sia soltanto da giugno a settembre quando si registra un’impennata di bus turistici e veicoli diretti in penisola per il mare. Non è così. Anche in pieno inverno bisogna imbattersi in code chilometriche che non fanno altro che offrire una brutta immagine del nostro territorio».


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