«Portiamo il Natale tra gli anziani dell’ospizio»: Gabriella, 7 anni, commuove il baby consiglio comunale di Torre del Greco

«Portiamo il Natale tra gli anziani dell’ospizio»: Gabriella, 7 anni, commuove il baby consiglio comunale di Torre del Greco

«Portiamo il Natale tra gli anziani dell'ospizio»: Gabriella, 7 anni, commuove il baby consiglio comunale di Torre del Greco

Torre del Greco. «Preghiamo Gesù affinché durante le sante feste nessuno si senta solo. Le scuole potrebbero portare gli alunni nelle case di riposo, dove in particolare a Natale regnano la solitudine e la malinconia». Gabriella ha sette anni e frequenta la scuola elementare della Santissima Addolorata di Santa Croce: la sua voce, spezzata da un filo di emozione, si alza forte e chiara durante la seduta del consiglio comunale dei bambini incentrata sul tema «Il Natale che vorrei». 
La piccola, una cascata di capelli ricci a incorniciare il viso, stringe tra le mani una lettera scritta insieme ai compagni di classe: «Tutti avevano espresso il desiderio di essere presenti, se non fisicamente con le proprie idee – spiega Gabriella al baby-sindaco Daniela Di Donna e ai “colleghi” presenti in aula- Tutti avevano un desiderio o un pensiero per Natale, messo nero su bianco su un biglietto. Un biglietto ci ha fatto riflettere: “Non posso pensare che a Natale, la festa della famiglia, qualcuno resti da solo: vorrei tutti trascorressero le sante feste in compagnia». Un commovente messaggio rilanciato da Gabriella durante il consiglio comunale dei bambini: «Ci piacerebbe realizzare questo desiderio a Torre del Greco: sarebbe bello che noi bambini portassimo un’ora di gioia e allegria a chi ha dato tanto durante la propria vita e ora non ha più nulla: invito i baby consiglieri comunali e il baby sindaco a prendere in considerazione la nostra proposta e confido nell’aiuto del vicesindaco Romina Stilo nel portare avanti la nostra idea». Una proposta raccolta al volo dalla first lady di palazzo Baronale, pronta a mettere in moto la macchina organizzativa per provare – insieme agli istituti comprensivi del territorio – a trasformare in realtà il “sogno” di Gabriella e dei suoi compagni di classe. «Perché Natale non è solo regali e cenoni – conclude la bimba di 7 anni -. A Natale si è più buoni e, allora, regaliamo un sorriso a i meno fortunati della nostra città».


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