Cristina Donadio “Scianel”, da Gomorra alla Madonna dell’Arco: «Io devota, boss come morti»

Cristina Donadio “Scianel”, da Gomorra alla Madonna dell’Arco: «Io devota, boss come morti»

Scianel, da Gomorra alla Madonna dell'Arco

Una ‘iena’ religiosa, molto devota alla Madonna, alla quale si affida in tutte le sue preghiere, che nulla ha in comune con Scianel, la perfida camorrista della seconda serie Tv di Gomorra. Quello di Cristina Donadio, in visita al Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia (Napoli), è un volto completamente diverso dalla criminale che interpreta sul piccolo schermo, che lei definisce “una persona orrenda”. “I criminali sono morti che camminano, senza sorriso, costretti a vivere reclusi dietro le sbarre anche in casa, a guardarsi sempre le spalle”, dice. “Lei, Scianel, non sarebbe mai entrata in chiesa – ha detto l’attrice – anche se ci sono criminali, camorristi, come il Salvatore Conte di Gomorra, che mostrano una religiosità forte, in contrasto con il loro essere gente senza scrupoli, senza limiti. Forse è il frutto del loro senso di colpa”. L’attrice ha ribadito che i giovani, i ragazzini che imitano i personaggi della serie, devono solo vederli ”come Manga, cartoni animati”. ”Anche noi – ha spiegato – imitavamo personaggi cattivi da piccoli. Vestivamo i panni di Diabolik, o in generale quelli dei cattivi del momento. Ma se si è educati in un certo modo non può essere Gomorra a trasformare una persona in un camorrista”. Cristina Donadio si è soffermata a lungo davanti al quadro della Madonna dell’Arco, ed accompagnata dal priore, padre Alessio Romano, ha potuto ammirare i migliaia di ex voto conservati nell’apposito museo, ”oggetti che raccontano tante storie – ha commentato – senza finzione, pezzi di cuore, dell’anima, che ti lasciano un segno dentro”. ”Ho una mia forte religiosità – ha raccontato – prego sempre la Madonna. Dopo questa visita sono certa che quando pregherò, mi verrà naturale affidarmi alla Madonna dell’Arco, una delle immagini più belle e antiche che abbiamo in Campania. E padre Alessio mi ha fatto venir voglia di tornare ancora”. All’attrice il priore e le esponenti dell’associazione ”Girando intorno al Vesuvio”, Candida e Marinella Gifuni, hanno donato un Bambinello, che Cristina Donadio ha promesso metterà ”tra le luci di Natale la notte del 24 dicembre”. ‘Scianel’, invece, è in attesa di girare le scene della terza serie di Gomorra, e poi Cristina, racconta l’attrice, tornerà ancora in teatro, sua grande passione, con ”Le baccanti di Euripide” al Teatro Grande di Pompei.


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