Belotti, il San Paolo nel destino: contro il Napoli i primi gol in A

Belotti, il San Paolo nel destino: contro il Napoli i primi gol in A

Belotti, il San Paolo nel destino: contro il Napoli i primi gol in A

Andrea Belotti conserva ricordi indelebili al San Paolo, nel tempio di Diego Armando Maradona. Sì, perché ha segnato i suoi primi gol in Serie A proprio a Napoli, all’epoca bomber del Palermo. E chissà cosa avrà pensato l’attaccante, ora nel giro della nazionale italiana, quando De Laurentiis ha provato a riportarlo in Campania, facendo poi i conti col secco no di Cairo. «Belotti vale quanto Higuain, resta a Torino», le parole del numero uno granata. Di sicuro, sarà una sfida infuocata quella  tra Torino e Napoli, in programma domenica alle 15 al San Paolo. Del resto, Cairo e De Laurentiis non si sono certamente scambiati “favori”. Ne è un esempio il caso relativo a Maksimovic, il centrale ceduto in estate per la bellezza di 25 milioni di euro. E nemmeno su Belotti, il pezzo da novanta dello scacchiere di Mihajlovic, i due non sono riusciti ad intendersi. Insomma, l’attaccante domenica farà sì visita al San Paolo ma con la maglia del Torino addosso, provando a ripetere quanto fatto col Palermo. Era il 24 settembre del 2013, Napoli-Palermo (3-3) della quarta giornata di campionato, quando Belotti disputa per la prima volta una gara da titolare in massima serie segnando le sue prime due reti in carriera in Serie A. Due gol che ricordano bene i napoletani, che avrebbero voluto vederlo sotto al Vesuvio dopo l’addio di Higuain.

Appena 22enne, a meno un gol da Dzeko e Icardi, Belotti aveva stuzzicato non poco De Laurentiis. Ci ha provato, il presidente del Napoli, incassando l’ennesimo no. Sul piatto ha messo il cartellino di Manolo Gabbiadini. Uno scambio che Urbano Cairo ha rifiutato immediatamente. Chi vorrà strappare Belotti al Torino dovrà mettere in conto di sborsare fior di milioni per pagare la clausola rescissoria. Il ‘Gallo’ come Gonzalo: a questo ha lavorato il patron granata Urbano Cairo. Belotti si è rivelato uno dei grandi affari del presidente-editore: era stato uno dei suoi acquisti più dispendiosi, oltre 8 milioni di euro versati al Palermo, è diventato uno dei gioielli del campionato. E Gabbiadini al momento non è così appetibile.


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