Coscioni verso il processo: «Tentata concussione per far dimettere i manager Asl». Chiusa l’inchiesta sul consulente di De Luca

Coscioni verso il processo: «Tentata concussione per far dimettere i manager Asl». Chiusa l’inchiesta sul consulente di De Luca

Manager Asl, Coscioni verso il processo

Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato oggi dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli al cardiochirurgo Enrico Coscioni, consulente, in materia sanitaria, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (quest’ultimo estraneo all’inchiesta). La Procura della Repubblica partenopea ipotizza a carico del cardiochirurgo il reato di tentata concussione nei confronti di tre ex commissari che successivamente si sono dimessi. Si tratta di Salvatore Panaro, che lo scorso novembre lasciò l’incarico all’Asl Napoli tre; Patrizia Caputo, ex commissario straordinario dell’ospedale Cardarelli, e Agnese Iovino, ex commissario straordinario dell’Asl Napoli due. Coscioni, secondo gli inquirenti, avrebbe spinto i tre a lasciare i rispettivi incarichi.

Le vicende che i magistrati della sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Napoli contestano al consulente per la sanità del governatore De Luca Enrico Coscioni – cui oggi è stato notificato un avviso di conclusione indagini – sarebbero avvenute negli ultimi quattro mesi del 2015. Gli accertamenti sono iniziati dopo un esposto presentato da uno dei tre ex commissari, Salvatore Panaro. Enrico Coscioni è stato ascoltato dai pm titolari delle indagini sul presunto tentativo di concussione all’inizio dello scorso mese di giugno. Nell’ambito di questa attività investigativa è stato ascoltato, in qualità di teste, anche l’ex capo della segreteria politica di De Luca, Nello Mastursi, chiamato a rispondere in merito a un documento – sequestrato nell’ambito di un altro procedimento – trovato in suo possesso nel corso di una perquisizione. Un documento che, secondo gli investigatori, potrebbe essere ricollegabile alle presunte pressioni sui tre ex commissari esercitate per liberare posizioni dirigenziali nella sanità campana. Si tratta di un prospetto nel quale sono state annotate nomine nella sanità alcune delle quali, secondo quanto si è appreso, successivamente divenute effettive.

 


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