De Luca adesso fa la vittima: “Contro di me aggressione mediatica, è stalking dei giornali”

De Luca adesso fa la vittima: “Contro di me aggressione mediatica, è stalking dei giornali”

De Luca: la stampa mi aggredisce

“Siccome non possiamo immaginare siano cose casuali, dobbiamo convincerci che in Italia diventano oggetto di aggressione alcuni politici che danno fastidio, quelli che rappresentano gli uomini liberi”. Lo ha detto il governatore della Regione Campania, Vincenzo de Luca. “Nulla e’ casuale – ha aggiunto – se qualcuno con atto di farabuttismo registra e trasmette un discorso che cambia di senso e’ farabuttismo. Trovo sui giornali ‘De Luca scarica Renzi’, una campagna di aggressione mirata, scientifica”.

“I cittadini italiani si sono pronunciati, hanno detto che non si cambia niente, e non si cambia niente dal punto di vista costituzionale. Vediamo se riusciremo ad avere buona legge elettorale, io ne dubito. Per me non e’ quella che garantisce massima rappresentativita’. In Germania c’e’ il sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 5%. Bisogna scegliere, ma se adottiamo un proporzionale puro sara’ peggio, resteremo nella palude e saremo in piena Prima Repubblica”. Ha detto De Luca.

Tornando al referendum, De Luca ha aggiunto: “Il tema su cui discutere e’ la ragione di questo pronunciamento popolare. Non c’e’ dubbio che sconfitta ha riguardato anche il governo del Paese. Serve riflettere per innovare e capire cosa correggere”.

“L’Italia e’ imbarbarita e c’e’ qualcosa che riguarda me in termini di aggressione mediatica e giornalistica, si scambia la liberta’ di informazione con lo stalking vero e proprio e con la violenza privata”. Ha aggiunto il governatore a Lira Tv. “L’imbarbarimento della vita pubblica e’ disgustosa – ha aggiunto De Luca – c’e’ propensione a calpestare la dignita’ delle persone, la correttezze e la civilta’. Una delle cose piu’ sconcertanti e’ la complicita’ dell’Ordine dei giornalisti rispetto a chi esercita forme di vera e propria violenza nell’indifferenza generale. C’e’ un imbarbarimento nel rapporto tra informazione e giustizia. C’e’ l’abitudine a mettere in croce i cittadini per stupidaggini. Abbiamo un sistema in cui basta una lettera anonima affinche’ la Procura apra un fascicolo”


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