Luigi a Silicon Valley: «Non ci sono più stimoli, in Italia non si cresce»

Luigi a Silicon Valley: «Non ci sono più stimoli, in Italia non si cresce»

Luigi a Silicon Valley: «L'Italia ci soffoca»

Da Napoli al cuore della Silicon Valley. Luigi Congedo ha solo 27 anni e a San Francisco già lavora per un’ importante azienda specializzata in investimenti in startup sull’ intelligenza artificiale. Laureato in economia aziendale all’Università Federico II di Napoli, si è trasferito in America quattro anni fa, dopo l’Erasmus in Spagna e un master a Dublino. «Da noi ci sono possibilità limitate – dice all’indomani delle parole pronunciate dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti sui giovani in fuga all’estero – non si può crescere tanto e in fretta come in altri Paesi». Il motivo principale: non si investe sui giovani. «In particolare nel mio settore, ovvero le start up e l’innovazione – continua snocciolando dati e statistiche – l’85% degli investimenti viene dall’America, in Italia pochissimi finanziano». E proprio Luigi è uno di quelli a cui l’iniziativa, oltre che la preparazione non manca. Finiti gli studi, e dopo aver fatto lo stagista in uno studio di commercialisti ha creato un sito per incrementare le vendite della farmacia di famiglia capendo quali prodotti andavano per la maggiore. «Per ora vivo e lavoro a San Francisco dove credo di restare ancora per un bel po’ – dice – ma anche io come tanti altri coetanei spero, una volta costruita un’esperienza lavorativa forte di tornare nella mia città e affermarmi professionalmente nel mio Paese».


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