Almaviva, salvi gli 843 lavoratori di Napoli. A Roma i sindacati non firmano l’accordo: a rischio 1.600 operatori

Almaviva, salvi gli 843 lavoratori di Napoli. A Roma i sindacati non firmano l’accordo: a rischio 1.600 operatori

Almaviva, salvi gli 843 lavoratori di Napoli. A Roma i sindacati non firmano l'accordo: a rischio 1.600 operatori

Scongiurato il licenziamento per 843 lavoratori Almaviva di Napoli. L’accordo prevede ammortizzatori sociali fino al 7 aprile 2017 e un tavolo di concertazione sulle variabili del costo del lavoro. Lo stesso accordo non è stato firmato a Roma, aprendo le porte al licenziamento di piu’ di 1600 lavoratori romani. 

Questa mattina – ha dichiarato l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri – i lavoratori del sito di Napoli di Almaviva potranno sentirsi soddisfatti di questo primo passo verso una piu’ completa regolamentazione dei rapporti con l’azienda. 

Ci sara’ piuttosto piu’ tempo per ragionare sul rilancio del sito di via Brin. 

“Questo obiettivo – hanno evidenziato da Palazzo Santa Lucia – e’ stato raggiunto grazie al forte impegno messo in campo dal Governo a tutti i livelli, dal sindacato in particolare dai membri delle RSA che responsabilmente hanno votato a favore e dalla Regione Campania che e’ stata presente ed attiva in tutte le fasi della trattativa, mettendo a disposizione risorse per il ricorso dell’azienda alle politiche attive”. 

“Gli ammortizzatori – ha spiegato l’assessore al Lavoro – aiuteranno fino al 7 aprile ma contemporaneamente bisognera’ lavorare sodo a temi delicati come il costo del lavoro e del recupero di efficienza e produttivita’ che riallinei la sede di Napoli alle altre sedi maggiormente performanti. Nessuno avrebbe mai immaginato in una apertura finale dell’azienda. Siamo stremati – ha poi concluso la Palmeri – ma moderatamente soddisfatti”.


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