Fiorentina-Napoli. Mertens straccia Kalinic, il sogno di mezza estate travolto dall’onda belga

Fiorentina-Napoli.  Mertens straccia Kalinic, il sogno di mezza estate travolto dall’onda belga

Mertens straccia Kalinic

Nikola Kalinic, il sogno di mezza estate rimasto tale. Qualcuno, col senno di poi, non ha esitato a dire «fortunatamente». A gongolare è ancora lui, Aurelio De Laurentiis, il presidente che ha indovinato l’ennesima mossa di mercato – naturalmente insieme a Sarri – dopo l’addio di Higuain e lo stop di Milik. Dries Mertens ha già fatto meglio dell’attaccante della Fiorentina che tanto aveva stuzzicato la società napoletana. I numeri parlano al posto del belga, ormai non più definibile falso nueve. Per dirla alla De Laurentiis, Mertens ha già segnato lo stesso numero di gol di Higuain in campionato, tra l’altro in un ruolo che non gli appartiene più di tanto. In Champions League ha addirittura segnato una rete in più rispetto al Pipita, l’uomo che passando alla Juventus aveva gettato nello sconforto più totale un’intera tifoseria. Tutto dimenticato in fretta, grazie al diavolo Mertens, il folletto che ha stracciato anche Kalinic, l’osservato speciale di questa sera al Franchi. La prima punta di Sousa piaceva particolarmente a Sarri, così come De Laurentiis, insieme al centrocampista Vecino. Ma i numeri dicono che il centravanti vero è Mertens: il belga ha segnato 14 gol in 21 gare, non tutte giocate da titolare, per una media di un gol ogni 91 minuti. A questi si aggiungono gli assist, già 6 stagionali, che testimoniano quanto Mertens sia fondamentale anche nel ruolo di regista offensivo, capace di mandare in gol i compagni con una facilità imbarazzante. Il rendimento di Kalinic non è di certo paragonabile a quello dell’attaccante del Napoli. Il croato ha firmato 12 gol in 23 gare stagionali, a quali si aggiungono appena tre assist. Tradotto significa che la punta della Fiorentina segna una reti ogni 144’, nettamente inferiore a quella di Mertens. Lo sa bene anche Sarri, che questa sera al Franchi non rinuncerà al suo jolly, l’uomo capace di segnare sette gol in sette giorni tra Cagliari e Torino. E stasera il tecnico toscano ha una motivazione in più per schierarlo contro la squadra per la quale è tifosissimo suo padre Amerigo: Mertens ha segnato la prima rete in azzurro nel 2013 proprio contro la Fiorentina.  


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