Napoli, a Firenze con la fabbrica del gol e mille tifosi azzurri

Napoli, a Firenze con la fabbrica del gol e mille tifosi azzurri

Napoli, a Firenze con la fabbrica del gol e mille tifosi azzurri

Tappa a Firenze per la fabbrica da gol targata Napoli, in cerca della quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions, la quarta di fila in trasferta, dopo quelle contro Udinese, Benfica e Cagliari. La squadra di Maurizio Sarri è attesa in Toscana per l’ultimo match del 2016, dove i fari saranno puntati su Mertens, il belga che ha segnato otto gol nelle ultime tre partite. L’obiettivo del toscano è soltanto uno: il tecnico non vuole fallire la sfida con la Viola per dare un ulteriore segnale forte alla Roma, al momento seconda in classifica con appena un punto in più rispetto agli azzurri. E al Franchi il Napoli si sentirà un po’ a casa, e non solo per i risultati ottenuti negli ultimi sette anni: sono, infatti, oltre mille i tifosi azzurri attesi per il match di questa sera contro la Fiorentina, mentre un’altra cinquantina ha ieri salutato la squadra alla stazione di Napoli. Il gruppo di sostenitori è partito nel pomeriggio di ieri alla volta di Firenze, dove nella passata stagione gli azzurri furono fermati sull’1-1 dalla squadra di Sousa. Una sfida, quella con la Fiorentina, dove il Napoli arriva con qualche consapevolezza in più. La squadra ha acquisto maggiore sicurezza. Lo dicono i numeri e i gol segnati nelle ultime due partite giocate in campionato, oltre al successo di Lisbona, quello che ha spalancato le porte degli ottavi di Champions col Real Madrid. E che quella azzurra sia una macchina da gol pazzesca, lo conferma anche un altro dato: il Napoli chiude il 2016 come squadra che più tira nello specchio della porta. Sono state 260 le conclusioni, finora al di sopra delle altre big nei cinque maggiori campionati europei. Un traguardo che rende orgoglioso anche Sarri, capace di trovare la giusta soluzione a un attacco in un primo momento in panne per l’addio di Higuain, lo stop di Milik e la strana involuzione di Gabbiadini. Il top player, insomma, il Napoli ce l’ha in panchina. Lo sa bene anche la Fiorentina, che ha pensato al toscano come possibile erede di Sousa, qualora avesse detto addio al Napoli. Un’idea poi sfumata, complici gli ottimi risultati che l’allenatore sta ottenendo tra campionato e Champions sotto il Vesuvio. 


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