Sarri, subito in salita. Infortuni e partenze: ora è buco in difesa

Sarri, subito in salita. Infortuni e partenze: ora è buco in difesa

Sarri, subito in salita. Infortuni e partenze: ora è buco in difesa

La difesa del Napoli continua a ballare e le ultime notizie da Firenze dicono che a gennaio la situazione non sarà di certo migliore. Nelle ultime due partite di campionato, quelle contro il Torino e la Fiorentina, complice l’assenza di Koulibaly nel cuore del reparto arretrato, il Napoli ha incassato la bellezza di sei reti. Troppe per una squadra che punta quantomeno al secondo posto, attualmente tra le mani della Roma di Spalletti. Nel dettaglio, i numeri dicono che sono sei le reti prese nelle ultime due uscite, 29 complessive durante la stagione in 24 partite giocate. In campionato, invece, 21 in 18 partite. L’anno scorso, tutt’altra musica: a una giornata prima del giro di boa, i gol subiti erano appena 14.

I primi campanelli d’allarme sono suonati sin in avvio, quando Sarri ha dovuto fare a meno del leader difensivo, quel Raul Albiol perno inamovibile. Poi il ritorno dello spagnolo e un’inversione del trend. Il tutto, però, durato solo per una manciata di partite. Sì, perché a fermarsi ci ha pensato poi Koulibaly, altro elemento essenziale per la linea difensiva del Napoli. E i problemi adesso sono triplicati. Dopo la gara di Firenze e le vacanza natalizie, Sarri perderà definitivamente il franco-senegalese e Ghoulam, impegnati in Coppa d’Africa rispettivamente con Senegal e Algeria, oltre alla squalifica di Albiol e alle condizioni da valutare di Chiriches. Il rumeno è uscito malconcio dalla sfida di Firenze, dove ha lasciato il campo a fine primo tempo per problemi di natura muscolare. Insomma, in attesa del recupero dell’ex Tottenham, più di un’alternativa per Sarri, i centrali disponibili si contano sulle dita di una mano. Ci sono soltanto Maksimovic e Tonelli per la gara di gennaio con la Sampdoria, entrambi non al top. Il primo ha dimostrato a Firenze di non essere ancora pronto al centro della difesa, in quanto non ha ancora assimilato i movimenti che chiede Sarri. Il secondo, invece, resta una vera incognita. Pagato la bellezza di 10 milioni di euro, sbarcato in Campania a fine maggio, primo acquisto della stagione targato De Laurentiis, non ha ancora disputato una partita in azzurro. Anzi, l’ex Empoli – vecchio conoscitore del gioco di Sarri – per recuperare ritmo si è aggregato nelle ultime settimane alla Primavera di Saurini. Tradotto significa che Sarri aprirà il 2017 con un’emergenza non indifferente in difesa. La prima dell’anno contro la Sampdoria potrebbe nascondere qualche insidia di troppo, a meno che Chiriches non recuperi in fretta, evitando di emulare Albiol, che a inizio stagione per un lieve problema riscontrato contro il Benfica si è ritrovato ai box per almeno 50 giorni. Del resto, i problemi di Sarri non saranno soltanto nel cuore del reparto arretrato. Anche sulla fascia di sinistra, dove Ghoulam potrebbe non esserci per un mese e mezzo, si ritroverebbe il solo Strinic, che deve trovare comunque continuità visto l’impiego col  contagocce che ne ha fatto l’allenatore del Napoli tra campionato e Champions League. Non è più una novità che a Giuntoli pkiaccia De Sciglio, il terzino del Milan che rappresenta il profilo ideale per il Napoli. Ovviamente servirebbe una grossa offerta per lasciare i rossoneri, un’ipotesi non da scartare a priori visto il rientro ormai imminente di Antonelli. Soldi che De Laurentiis potrebbe mettere sul piatto di Galliani dopo la cessione di Gabbiadini.


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