Scavi di Pompei, protesta contro 13 licenziamenti

Scavi di Pompei, protesta contro 13 licenziamenti

Scavi di Pompei, protesta contro 13 licenziamenti

Protesta dei sindacati contro i licenziamenti degli operai. Sono sette i manutentori in servizio negli scavi di Pompei per i quali è previsto il licenziamento dal prossimo 15 gennaio. La Usb non ci sta e questa sera, a partire dalle ore 17, ha radunato tutti i lavoratori davanti l’ingresso degli uffici della Soprintendenza archeologica di Pompei. Alle 17.30 ci sarà un tavolo di trattativa fra le parti interessate cioè ditta uscente, ditta subentrante, responsabile unico del procedimento e soprintendenza. A questo tavolo i sindacati sono determinati a chiedere l’assunzione di tutti e 13 lavoratori addetti alla manutenzione anche a costo di chiedere, presso gli enti preposti, l’invalidazione di una gara che – per quanto riguarda la Usb – «non rispecchia le vere esigenze di servizio dei siti della Soprintendenza archeologica in quanto, successivamente alla stipula del bando di gara, si sono aperti nuovi siti che oggi verranno inaugurati dal Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini che garantirebbero anche i livelli occupazionali di tutti i manutentori attualmente in servizio.

 


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