Botti di Capodanno, inchiesta dopo il dramma di Castellammare. L’ipotesi: petardi killer dalla Polonia

Botti di Capodanno, inchiesta dopo il dramma di Castellammare. L’ipotesi: petardi killer dalla Polonia

Inchiesta sui botti di Capodanno, inchiesta dopo il dramma di Castellammare. L'ipotesi: petardi killer dalla Polonia

Chi ha venduto i botti al 16enne che ha perso tre dita? Da dove provengono i petardi? Scatta l’inchiesta sull’incidente che ha tinto di sangue la notte di Natale a Castellammare di Stabia. I carabinieri hanno inviato un’informativa alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ha subito aperto un fascicolo sulla vicenda. L’obiettivo è quello di accertare la provenienza del petardo che ha spappolato la mano allo studente del Liceo classico e fermare la rete di vendita dei fuochi-killer. Il tempo stringe, considerando che mancano poche ore alla notte di San Silvestro, e sicuramente saranno intensificati i controlli. 

Il timore è che in città possano circolare fuochi prodotti nell’est Europa che hanno caratteristiche che possono avere effetti devastanti. Infatti, rispetto ai fuochi – già fuorilegge – che si trovano in circolazione, i petardi realizzati prevalentemente in Polonia sono prodotti con polvere di metallo. Questo provoca deflagrazioni molto più potenti, rispetto a quelli realizzati con polvere pirica e soprattutto esplosioni immediate, in meno di tre secondi. Una piccola distrazione, dunque, può essere fatale e provocare danni irreparabili. 

Un’accelerata ai controlli e alla caccia ai depositi dei botti fuorilegge l’ha data proprio l’incidente avvenuto nella notte di Natale. Il 16enne, poco dopo il cenone della vigilia, s’era fatto esplodere un botto tra le mani. Un incidente che gli è costato la perdita di tre dita. Il ragazzo, figlio di un commerciante di Castellammare di Stabia, è ricoverato all’ospedale Pellegrini di Napoli. Superato lo spavento iniziale, si ritrova ora con una mano bendata dopo l’intervento cui è stato sottoposto a Natale e soprattutto con la prospettiva di una lunga riabilitazione, con la speranza di recuperare la funzionalità della mano. Serviranno terapie e anche nuovi interventi, probabilmente, sull’arto devastato dal botto. Di sicuro immaginava di trascorrere diversamente le festività natalizie. Al suo fianco, si sono stretti amici e parenti, con messaggi di solidarietà e incoraggiamento per la lunga riabilitazione che lo attende. Anche il padre, che non l’ha lasciato un momento dalla sera dell’incidente, ha condiviso sul suo profilo Facebook la foto della campagna di sensibilizzazione contro i botti di Capodanno, con lo slogan “Quest’anno datevi una mano, non sparate, festeggiate”. Un messaggio che arriva da un genitore che è stato costretto a fare i conti con l’incidente al figlio, provocato proprio dai petardi-killer. Una campagna di sensibilizzazione lanciata anche dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia che ha invitato i cittadini a festeggiare e brindare in piazza a Capodanno, evitando di esplodere botti. Mentre le forze dell’ordine in questi giorni che precederanno la notte di San Silvestro daranno vita a una vera e propria task force per impedire la vendita di petardi fuorilegge in città, con controlli a tappeto a bancarelle e depositi.


ULTIME NEWS