Affare matrimoni, il Comune di Massa Lubrense “ingaggia” i privati

Affare matrimoni, il Comune di Massa Lubrense “ingaggia” i privati

Affare matrimoni, il Comune di Massa Lubrense "ingaggia" i privati

Un business d’oro. Che può garantire incassi da capogiro sia ai Comuni sia ad alberghi, dimore e residenze culturali.
E’ quello dei matrimoni civili che tanto piacciono anche ai turisti. Ecco dunque che in tempi di spending review e tagli incessanti di trasferimenti statali anche l’amministrazione di Massa Lubrense decide di scommettere sull’affare nuziale. Via libera al nuovo avviso per stilare una lista di strutture private che intendano concedere al Comune la celebrazione dei riti per il 2017. Si tratta di una scelta benedetta già alcuni tempi fa dal sindaco Lorenzo Balducelli quando occupava i banchi dell’opposizione. Sia chiaro: per il momento il Comune ha optato per un bando “esplorativo”, che non impegna l’ente a stipulare accordi con le strutture. Ma già sono fissati i termini per ospitare i riti civili.
Le location devono essere «luoghi di rilevanza storico/culturale, architettonica, ambientale/paesaggistica». Oltre ad essere aperte destinandole esclusivamente ai matrimoni (a esclusione di barche e motonavi), le sale devono essere ampie almeno 25 metri quadrati e arredate con almeno un tavolo, una sedia per l’ufficiale di Stato civile, due per gli sposi e due per i testimoni. A ciò devono essere aggiunte anche le bandiere dell’Italia e dell’Unione europea. La durata minima della convenzione da stipulare tra il Comune e gli imprenditori dovrà essere almeno di un anno. E la fornitura di arredi? E l’allestimento di rinfreschi e buffet? Il Comune non se ne occuperà, sarà cura degli sposi e della location stabilire tutto. L’amministrazione di Massa Lubrense, in cambio, chiede il versamento della somma di 150 euro a cerimonia «a titolo di compenso per il beneficio ricevuto in termini di ritorno di immagine».
Le domande dovranno essere presentate al protocollo del Comune entro le 12 del prossimo 23 gennaio.
Rimangono inalterate le tariffe che gli sposi dovranno pagare al Comune per celebrare il rito. I nubendi residenti possono dire sì gratuitamente se il rito si tiene in giorno feriale nell’ufficio del sindaco, da pagare invece 200 euro in prefestivi e festivi. Chiesti 300 e 400 euro per i matrimoni presso il Castello dell’Annunziata e Villa Cerulli. Aumentano i costi per gli sposi non residenti. Si passa da un minimo di 200 euro a un massimo di 400 per le cerimonie in Comune, almeno 400 fino a 500 per sposarsi nelle altre due residenze.


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