Stadio all’inglese a Sorrento, la condizione: una cordata dovrà sostenere il patron Msc Aponte

Stadio all’inglese a Sorrento, la condizione: una cordata dovrà sostenere il patron Msc Aponte

Stadio all'inglese a Sorrento, una cordata affiancherà il patron Msc Aponte

Una cordata di imprenditori del turismo che possa affiancare l’armatore Gianluigi Aponte nel sogno di realizzare uno stadio all’inglese. E’ l’obiettivo a cui stanno lavorando alacremente l’amministrazione comunale e la Fondazione Sorrento presieduta proprio dal patron del colosso Msc. Entro le prossime settimane ci sarà un faccia a faccia tra Aponte, il sindaco Giuseppe Cuomo e l’amministratore delegato della Fondazione Gaetano Milano.
Sul tavolo c’era la discussione sulle evoluzioni del maxi progetto che prevede il restyling del campo Italia con la costruzione di un centro espositivo al di sotto del terreno di gioco. Il programma è già a buon punto. Prima di Natale, Aponte ha fatto visionare a Milano un prospetto della maxi struttura che potrebbe essere allestita al posto del fatiscente impianto di via Califano. Il progetto preliminare va rimodulato in parte e porta la firma di un noto architetto del Nord. Si tratta di un’operazione milionaria, che sia Cuomo sia Milano intendono sostenere con entusiasmo. Ma a patto che Aponte non sia solo e non debba interamente accollarsi l’intero onere dell’operazione.
Sono già stati avviati contatti serrati con il comparto ricettivo ed esponenti di Federalberghi penisola sorrentina. Tra cui il presidente Costanzo Iaccarino. Le aperture ci sono state, anche se bisognerà passare dalle parole ai fatti. Il piatto prelibato – una struttura sportiva degna di tal nome con un centro espositivo di livello – fa gola ai signori del turismo 2.0. Ma dovranno offrire la propria collaborazione. Presumibilmente entro la primavera ci sarà il patto definitivo tra Comune, Fondazione Sorrento, Aponte e albergatori. A quel punto si andrà una volte per tutte nel vivo. Ed è qui che l’amministrazione dovrà fare la sua parte senza recedere dalle volontà di Cuomo. Il primo cittadino, già lo scorso anno dopo la conferma alle elezioni amministrative, fu perentorio: «Il nuovo stadio con il centro fiere rappresenta un progetto fondamentale. Lo faremo se ci sarà l’assoluta volontà di tutte le parti in causa». Quel momento sembra essere arrivato. Alcuni componenti della maggioranza, in passato, si erano mostrati freddi sull’ipotesi di rifare il look al campo Italia. Tutto oggi potrebbe cambiare. Cuomo esige massima collaborazione, nessuna imboscata.
Come si procederebbe sul progetto? Amministrazione comunale e Fondazione Sorrento puntano decisamente al project financing. Un iter snello, preciso, che potrebbe essere rispolverato anche per la seggiovia che alcuni imprenditori privati di Sorrento e dintorni intendono allestire tra il parco Ibsen, il Vallone dei Mulini e l’area ex Club di piazza Tasso.
L’ipotesi di avere prima o poi un grande impianto che possa fungere da collettore tra sport, affari e turismo rilancia le speranze di chi auspica un cambio di faccia per l’impianto di via Califano, già da quando l’allora vicepresidente del Sorrento calcio Gaetano Mastellone, avviando un confronto con lo stesso Aponte e il direttore generale della Lega pro Francesco Ghirelli, organizzò un incontro presso la sede centrale di Msc a Ginevra.


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