Raid vandalico a Porta Capuana, residenti e Municipalità si ribellano: «Cambieremo il territorio»

Raid vandalico a Porta Capuana, residenti e Municipalità si ribellano: «Cambieremo il territorio»

Raid vandalico a Porta Capuana, residenti e Municipalità si ribellano: «Cambieremo il territorio»

Piante e fioriere divelte, catene e dissuasori fatti a pezzi. Così ieri mattina i cittadini hanno trovato lo slargo antistante le Torri di Porta Capuana. Una zona storica che ricade nel territorio della quarta Municipalità, che è stata da poco riqualificata. Ma qualcuno ha voluto distruggere, non si sa ancora perché, ciò che di positivo si sta tentando di costruire in un’area ad elevato tasso di criminalità. Un’area dove l’illegalità è di casa, a partire dagli scooter che scorrazzano nell’isola pedonale, ai mercatini dei venditori ambulanti abusivi, alle risse tra extracomunitari, allo spaccio di droga ad ogni ora. Eppure nonostante l’ennesimo raid vandalico ad opera di ignoti, che arriva dopo quanto avvenuto nella rinnovata piazza Carlo III, vandalizzata appena qualche giorno dopo il restyling, Municipalità, residenti e Chiesa non si arrendono. Tutti insieme, infatti, ieri di fronte allo scempio trovato al mattino si sono rimboccati le maniche e, flex alla mano, con l’aiuto degli addetti dei servizi tecnici municipali hanno ripristinato quanto era stato distrutto dai vandali. A cominciare dalle catene e dai dissuasori in marmo divelti da qualcuno per poter sfrecciare liberamente in sella ai motorini. «Vogliamo scartare l’ipotesi che vi possa essere una regia dietro i raid avvenuti, prima a piazza Carlo III e poi a Porta Capuana – commenta Armando Simeone, assessore municipale all’Ambiente – ma di fronte a questi episodi che si sono susseguiti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro non abbiamo dubbi. C’è una mano che vuole fermare la rivoluzione sociale, culturale e urbanistica che stiamo costruendo. Ma a questi vandali diciamo: arrendetevi, perché siete circondati da chi ha intenzione di cambiare il quartiere». Sul posto in prima linea insieme al parroco di Santa Caterina a Formiello don Carmine Amore, il presidente della quarta Municipalità Giampiero Perrella, che punta l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli nella zona: «Ho scritto al prefetto perché lì c’è un problema di ordine pubblico e sicurezza. Dalle risse tra extracomunitari, ai falò notturni, allo spaccio di droga. C’è in atto una vera e propria guerra tra bande di immigrati per il controllo del traffico di stupefacenti e la situazione è diventata insostenibile da Porta Capuana fino a piazza Garibaldi e strade limitrofe. Ma noi – conclude Perrella – porteremo avanti la battaglia e, se necessario, scenderemo in piazza insieme ai cittadini per chiedere più sicurezza». 


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