Sebastiano, oggi l’addio. Lettera struggente degli amici alla sorella: «Vivi per lui»

Sebastiano, oggi l’addio. Lettera struggente degli amici alla sorella: «Vivi per lui»

Lettera struggente degli amici

E’ il giorno del dolore. Straziante. Non c’è solo l’intera comunità di Agerola a stringersi intorno alla famiglia di Sebastiano Petrucci, il 18enne stroncato dalla meningite mercoledì pomeriggio, ma anche i tanti amici di Castellammare e Amalfi che hanno conosciuto e voluto bene al ragazzo impegnato nelle attività parrocchiali e nello sport. Gli amici di Assunta, una delle due sorelle di Sebastiano, che con lei frequentano l’Ad Volley Stabia hanno voluto scriverle una toccante lettera per esprimere la loro vicinanza. «Oggi non è un giorno come un altro- esordiscono- E non lo saranno nemmeno i seguenti. Il senso di freddo e gelo non è per il vento che soffia forte in queste ore. E’ perché manca una parte di te, Susi. Quella più profonda che hai ‘voluto e desiderato più che mai…’. Sebastiano ha mostrato da sempre la sua forza, fin dalla grinta prepotente con cui si è attaccato alla vita prima ancora di venire al mondo; e con quella dolce prepotenza si è fatto spazio nel mondo, nel cuore tuo e di tutti. Era dolce lui, il tuo “angelo bello”, un inno alla vita!». Parole di cuore per tentare di lenire il dolore.
«Nulla avrà più lo stesso sapore- continuano- nulla più sembrerà avere senso, ma ricorda, Assunta, che Sebastiano ti ha insegnato cosa significa vivere e lottare, anche quando non sembrano esserci speranze. Lui l’ha fatto fino alla fine, adesso tocca a te. Tutto ciò che è coltivato con amore dà sempre frutti meravigliosi, e adesso che è diventato il tuo ‘angelo bello’, non puoi deluderlo. Il miglior modo per ricordarlo è vivere. In due e per due. Zoppicherai a lungo e piangerai amaramente, ma basterà voltarti un attimo per sapere che hai alle spalle un muro solido su cui poggiarti sempre. Sebastiano è stato il più grande dono che hai ricevuto dal fato, ma qualcuno più grande di noi ha pianificato la vita in un modo che non ti consentirà di dargli tutto quello che la tua mente e il tuo cuore avevano progettato». La lettera si conclude con un appello a «non mollare anche se adesso è impensabile». «Decidi di combattere Susi. Noi siamo con te» concludono gli amici dell’Asd Volley Stabia che si firmano  “La tua seconda famiglia”.


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