Torre del Greco, l’addio al “modello” Svizzera. Il sindaco: «Nel 2017 rimbocchiamoci le maniche»

Torre del Greco, l’addio al “modello” Svizzera. Il sindaco: «Nel 2017 rimbocchiamoci le maniche»

Torre del Greco, l'addio al "modello" Svizzera. Il sindaco: «Nel 2017 rimbocchiamoci le maniche»

Sdogana, una volta per tutte, il modello-Svizzera. Punta sulla riqualificazione del tessuto urbano e degli ex Molini Meridionali Marzoli per rilanciare l’economia cittadina. Invita, infine, i cittadini di Torre del Greco «a rimboccarsi le maniche» e a offrire contributi concreti in termini di idee e iniziative all’amministrazione comunale. Il sindaco Ciro Borriello affronta con rinnovato entusiasmo e ottimismo il nuovo anno alla guida di palazzo Baronale, tra progetti e proposte destinate – in ogni caso – a caratterizzare il 2017 all’ombra del Vesuvio.

Sindaco, a dicembre del 2014 garantì che avrebbe trasformato Torre del Greco in una città della Svizzera entro un anno. Sono passati due anni e il risultato sembra lontano dall’essere raggiunto.

Chiaramente si trattava di un modo per stimolare l’intera classe politica e la macchina comunale affinché si puntasse a centrare obiettivi d’eccellenza: a dispetto delle critiche e di qualche sfottò sui social network, ritengo che in due anni e mezzo la città sia radicalmente cambiata. Certo, sono rimasti irrisolti diversi problemi: il 2017 comincia con una marea di problemi, ma anche con svariate e importanti opportunità.

Il primo esempio a cui pensa?

In primis, mi viene in mente la bretella di collegamento tra il casello autostradale di via Sant’Elena e via Lamaria. Si tratta di un’opera pubblica strategicamente fondamentale sotto il profilo della viabilità cittadina e non solo: un sogno inseguito già ai tempi in cui ero deputato di Forza Italia e destinato a diventare presto realtà, visti i finanziamenti arrivati dal governo centrale. La gara per il primo tratto è già stata conclusa, a breve ci sarà l’aggiudicazione. Contiamo di completare gli interventi entro l’anno, sarebbe una svolta epocale per Torre del Greco: la bretella risolverebbe l’80% dei problemi legati al traffico.

Tra i problemi irrisolti resta la questione della raccolta dei rifiuti. A Capodanno la città si è svegliata sommersa dall’immondizia, circostanza mai avvenuta negli ultimi anni.

Non sono d’accordo. Al netto di qualche disagio registrato il primo gennaio, il servizio di igiene urbana è nettamente migliorato rispetto al giorno del mio insediamento. E un’ulteriore svolta si avrà con la nuova gara d’appalto: abbiamo uniformato le modalità di deposito dei rifiuti e, grazie al nuovo capitolato, abbiamo previsto controlli capillari e sofisticati. Garantiremo maggiore pulizia e opportunità di lavoro per i giovani.

In che senso?

Abbiamo in programma di istituire un servizio civile per cento “ispettori” della nettezza urbana, incaricati di vigilare su aree specifiche della città.

Non è propriamente il massimo per puntare al rilancio economico di Torre del Greco.

Si tratta solo della punta dell’iceberg. Nel 2016 completeremo il progetto del museo nell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità, con annesso parcheggio. Ho riscontrato entusiasmo tra gli operatori, il museo potrebbe essere il volano ideale per l’intero settore. Senza dimenticare i progetti di riqualificazione degli ex Molini Meridionali Marzoli, in grado di offrire nuovi sbocchi occupazionali. Un sindaco non può trasformare da solo economia città, ma le infrastrutture daranno una grande mano al rilancio delle attività commerciali e imprenditoriali.

Un augurio e un invito ai cittadini di Torre del Greco per il 2017.

L’inizio di ogni anno rappresenta un momento di riflessione, ma al tempo stesso un’occasione di ripartenza. Auguro a tutti i cittadini di trovare una nuova spinta per rimboccarsi le maniche e offrire tutti un pezzettino di sé alla causa comune. La città è la nostra casa, tutti dobbiamo avere più rispetto per la nostra casa. Solo così, con il lavoro e l’impegno di tutti, potremo riconquistare prosperità e fiducia nel futuro.


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