Scafati, la “rivoluzione di Saladino” convince i politici

Scafati, la “rivoluzione di Saladino” convince i politici

Scafati, la "rivoluzione di Saladino" convince i politici

SCAFATI – Rivoluzione-Saladino a Palazzo Mayer, gli ex componenti dell’opposizione promuovono i tagli ai dirigenti decretati dal nuovo Commissario e condannano l’operato del Sindaco uscente: «Va marcata una netta discontinuità con Aliberti e con il codice Di Saia». 

A poche settimane dal suo insediamento in Comune, il Commissario Prefettizio di Scafati, Vittorio Saladino, ha già iniziato la sua rivoluzione all’interno della macchina comunale. A farne le spese, per primi, tutti i dirigenti di Palazzo Mayer che, a seguito dei decreti a firma di Vittorio Saladino, sono stati inquadrati come “semplici” responsabili d’area con una netta riduzione dello stipendio mensile. «È quello che chiediamo da tempo e l’amministrazione Aliberti aveva sempre fatto le orecchie da mercante – il commento degli attivisti del Meetup Scafati in Movimento -. Ottimo l’indirizzo che ha dato il Prefetto Saladino, alla faccia di chi vedeva nel commissario l’apocalisse per la vita amministrativa. Siamo sicuri che Scafati avrà la sua rivoluzione e anche noi faremo la nostra parte».

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