Tiziana De Giacomo è la “snob” Elvira in «Zappatore», in scena al Trianon fino all’8 gennaio

Tiziana De Giacomo è la “snob” Elvira in «Zappatore», in scena al Trianon fino all’8 gennaio

Tiziana De Giacomo è la ?snob" Elvira in «Zappatore», in scena al Trianon fino all'8 gennaio

Fino a domenica al Teatro Trianon di Napoli, Tiziana De Giacomo (foto) torna in scena con “Zappatore”, nuova e importante avventura per l’attrice campana. La rappresentazione è originaria del ‘53, scritta da Enzo Vitale, liberamente ispirata alla canzone  del 1928 di Libero Bovio e musicata da Ferdinando Albano. La regia è di Bruno Garofalo, suo assistente è Gennaro Monti, con la direzione musicale di Nino d’Angelo. Protagonista Francesco Merola, figlio del grande Mario. «Mario Merola – dice la De Giacomo – è uno straordinario interprete dell’anima popolare della città. Sembra banale dirlo ma lui è stato uno dei principali precursori della canzone partenopea, il vero re della sceneggiata. Grazie a lui, questo genere teatrale ha varcato i confini partenopei e nazionali, raggiungendo anche l’America. Con questa esperienza sto vivendo il viscerale amore che la gente di Napoli nutre ancora nei suoi confronti». In una miscela di tradizioni e teatro verità, la De Giacomo veste i panni di Elvira, nella versione cinematografica interpretata da Mara Venier, una borghese vagamente razzista e classista, che accoglie nel proprio mondo un uomo di un’estrazione sociale più bassa e, pur amandolo, non accetta la sua provenienza e gli chiede di rinnegare la famiglia e le sue origini. «Elvira è un personaggio molto stimolante per me – spiega l’attrice -. Ho cercato di darle una chiava austera e gelida, mantenendo il suo atteggiamento snob, fino ad arrivare all’inizio del secondo atto, quando litiga pesantemente con il fidanzato, fino a far uscire fuori tutta la rabbia e la delusione di non avercela fatta a tenere per sé il suo Mario».


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