Le note di Morricone al Festival di Trevico dedicato a Ettore Scola

Le note di Morricone al Festival di Trevico dedicato a Ettore Scola

Le note di Morricone al Festival di Trevico dedicato a Ettore Scola

Domani a Trevico il concerto in cattedrale con le musiche da cinema di Ennio Morricone e la pizza d’autore per accompagnare la proiezione de “La più bella serata della mia vita” di Ettore Scola saranno il piatto forte della seconda giornata del primo Festival italiano della Cinegustologia. Un Festival “bagnato” nella sua giornata inaugurale da copiosi fiocchi di neve che hanno portato allo spostamento delle due giornate di ieri e oggi a Zungoli e Vallesaccarda al 21 ed al 22 gennaio. Domenica invece si svolgerà regolarmente tutto il programma previsto a Trevico che, nonostante sia, con i suoi 1094 metri, il Comune più alto del Mezzogiorno ha messo in campo tutte le sue efficienti attrezzature spazzaneve per consentire la prosecuzione della manifestazione in uno scenario imbiancato da cartolina ancor più suggestivo. Si partirà alle 13 nella Stazione Enogastronomica della Valle di Ufita con il pranzo “Nel regno degli eco-chef” dove spiccano i prodotti tipici trevicani: patate, prosciutto e i celebri trilli fatti a mano. Alle 18 a Palazzo Scola la presentazione del progetto “Borsa di Studio Ettore Scola”. Alle 19 nella splendida cattedrale della Santissima Maria Assunta il concerto a cura dell’ensemble cameristico “Harmonia Mundi” diretto dal maestro Vincenzo Di Ianni con le musiche da cinema di Ennio Morricone: da “C’era una volta il West” a “Nuovo Cinema Paradiso”, a “C’era una volta in America” e “La leggenda del pianista sull’oceano”. Alle 21 ancora alla Stazione Enogastronomica della Valle dell’Ufita la Cinegustologia racconterà il cinema di Scola con la pizza d’autore della pizzeria Pizzaart di Battipaglia preparata “live” dal maestro pizzaiolo Vito De Vita, due spicchi nella Guida delle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, Ambasciatore del gusto di Slow Food e “Chef dei grani”, visto il suo grande lavoro di recupero dei grani antichi e già testimonial della pizza come eccellenza gastronomica italiana in prestigiosi Festival internazionali del cinema da Cannes a Venezia. Conferenze, degustazioni, laboratori, proiezioni, spettacoli e visite guidate sono dunque, gli ingredienti del primo Festival italiano della Cinegustologia che nasce a Trevico. Un borgo medievale dell’alta Irpinia, incastonato tra Campania e Puglia a 1094 metri di altezza, che ha dato i natali (il 10 maggio del 1931) ad Ettore Scola, che ha poi celebrato il suo legame con la città nel film “Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam”, divenuto un simbolo negli anni ’70 delle narrazioni cinematografiche dell’emigrazione dei giovani meridionali verso le grandi fabbriche del Nord. Oggi ad oltre 40 anni da quella pellicola del 1973, una delle grandi testimonianze dell’impegno civile del cinema di Scola e – a quasi un anno dalla morte del regista irpino (il 19 gennaio 2016) – la sua città natale lo celebra dedicando interamente alle sue opere il primo Festival della Cinegustologia, un nuovo modo di fruire il cinema attraverso le analisi del gusto ideato da Marco Lombardi, docente di Cinema ed Enogastronomia in alcune delle principali Università italiane. «La Cinegustologia – spiega Lombardi – è un nuovo approccio che, estrapolando profumi, sapori e sensazioni tattili dalla filmografia di vari registi, proprio come se le loro opere fossero cose da bere o da mangiare, permette di descrivere i vini e i cibi al di là dei linguaggi e dei rituali canonici della critica, cioè in maniera più libera e popolare, visto che il cinema è patrimonio di tutti». Del resto capita di frequente che commentando un film ci venga da dire che è dolce, amaro, duro, crudo, tenero o anche piccante. «Ebbene questa diffusa tendenza lessicale – evidenzia Lombardi – testimonia l’insufficienza dei classici codici linguistici che spesso, inseguendo una vana presunzione di oggettività, mettono fuori campo le nostre emozioni nella valutazione di un film». 


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