Crisi politica a Somma Vesuviana, D’Avino scrive al sindaco

Crisi politica a Somma Vesuviana, D’Avino scrive al sindaco

Crisi politica a Somma Vesuviana, D'Avino scrive al sindaco

Con una lettera sul suo profilo Facebook, il consigliere di maggioranza Lello D’Avino invia un messaggio al sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo. Un messaggio che mette in luce tutti i “difetti” dell’amministrazione comunale guidata dall’avvocato con la passione per la politica.

Caro Sindaco,

questa lettera è l’ennesimo tentativo di dialogo con te, purtroppo non è stato possibile parlarti, e non per mia volontà.
Il quadro politico è peggiorato negli ultimi mesi, la Città e i cittadini iniziano a risentire degli effetti di un cattivo governo, che ha prodotto poco e si trascina a fatica per andare avanti.
In questi giorni ho appreso dalle testate giornalistiche locali notizie importanti, che avrei voluto conoscere in altre sedi insieme a tutti i consiglieri di maggioranza, come sarebbe giusto e opportuno.
Alla luce degli ultimi eventi, mi sento di chiederti:
Perché continui a comportarti come se non avessi una maggioranza?
Perché non ti confronti con tutti nel momento in cui bisogna prendere decisioni importanti per la Città? (Se ti confronti con pochi consiglieri, rischi di non prendere decisioni per il bene della collettività. Bisogna ascoltare tutti e prendere insieme una direzione)
Perché hai fatto in modo che tra noi consiglieri non regnasse l’armonia?
Perché hai scelto di comunicare ai giornali fatti, ipotesi e altro prima di riunirci tutti?
Perché, dopo aver valutato quel documento firmato da 14 consiglieri, non hai convocato una riunione di maggioranza per approfondire le due ipotesi con noi tutti?
Perchè, intendendo proseguire con una giunta tecnica e non politica, non hai provveduto all’azzeramento delle cariche politiche, compresa quella del Presidente del Consiglio? (Potevi chiedere a quest’ultimo, in qualità di tua persona di fiducia, di dimettersi considerato che non c’è più politica)
Perché hai tutelato un assessore, i cui riferimenti politici in Consiglio si sono dissociati in maniera netta e decisa dal tuo operato, e continui a farlo? Cos’ha di diverso dagli altri assessori?

Sindaco, la democrazia si regge sul confronto, sul dialogo, sullo scambio di opinioni. Sembrano regole semplici, ma evidentemente non per tutti lo sono.
Spero di ricevere risposta agli interrogativi posti, per chiarirli ai Cittadini e operare in piena trasparenza.
Se si sceglierà di andare avanti con la costituzione di una giunta tecnica, extrema ratio nel documento firmato dai 14 consiglieri comunali, vuol dire che il discorso politico è annullato, devi prenderne atto, come noi rappresentanti dei cittadini dobbiamo prendere atto che hai scelto tu di commissariare la tua maggioranza e quindi tutti i partiti e i movimenti che l’appoggiano.
E forse questo vuol dire che non hai bisogno più di sostegno politico, e del mio sostegno in maggioranza.
Sarebbe democraticamente ingiusto sostenere scelte e linee programmatiche non condivise politicamente, dettate da un Sindaco che non dialoga più con i suoi consiglieri e da una giunta “tecnica” che inevitabilmente perderà contatto con le forze politiche e con i cittadini.
Sai bene che questa decisione non rispecchia la volontà di molti consiglieri di maggioranza, anzi probabilmente solo di alcuni tuoi fedeli, con i quali ti confronti spesso, dimenticando di estendere a tutti gli altri le tue prospettive per il futuro.
Io non sono contrario alla giunta tecnica, qualora sia necessario davvero dover prendere in considerazione tale ipotesi, ma sono distante dal tuo modo di risolvere le cose coinvolgendo e informando solo alcuni consiglieri di maggioranza e non tutti.
Progetto Somma ha un motto da rispettare “Fatti, non parole”, è oggettivo che il movimento politico abbia prodotto tanto e bene.
Purtroppo in questo periodo ho letto ed ascoltato tante parole, e appurato pochi fatti.
Non sono l’unico, la maggioranza è spaccata per tua volontà.
Ti invito a riflettere, Sindaco, non agire di istinto.
La prima ipotesi contenuta in quel documento (sei assessori politici e un assessore a distanza di qualche tempo) era da valutare considerato che su 14 consiglieri solo tre, o forse 4, erano d’accordo con la seconda linea.
Se il nostro parere non conta, se non è importante confrontarsi e fare un percorso insieme, allora si arriverà inevitabilmente alla fine dell’Amministrazione Piccolo.

Con affetto.
Lello D’Avino
Progetto Somma


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