Migranti, la tattica dei Comuni della penisola sorrentina: sindaci muti per trattare col prefetto

Migranti, la tattica dei Comuni della penisola sorrentina: sindaci muti per trattare col prefetto

Migranti, la tattica dei Comuni della penisola sorrentina: sindaci muti per trattare col prefetto

La bacchettata del vescovo Francesco Alfano («I politici usino parole adeguate, i toni sprezzanti incitano alla violenza») è andata decisamente a segno. I sindaci della penisola sorrentina hanno scelto di adottare un profilo basso sulla querelle migranti. Hanno mandato avanti soltanto le “seconde linee”, i fedelissimi, che si sono esposti in maniera anche dura sull’ipotesi di accogliere extracomunitari nella Terra delle Sirene. Sia l’assessore di Sorrento Massimo Coppola sia il presidente del consiglio comunale Mario Russo – entrambi presenti la settimana scorsa alla riunione della discordia con il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone – hanno assunto una posizione netta, marcata, che fa discutere. Hanno parlato «a nome delle amministrazioni», ma nessun primo cittadino ha ufficialmente sostenuto la loro posizione. Soltanto Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, si è reso disponibile ad avviare un confronto intervenendo sul tema, ma con una dichiarazione telegrafica: «Forse si ignora il fatto che non si sa dove ospitare i migranti». Punto. Poi silenzio tombale. Anche alla luce delle stilettate del Pd della penisola sorrentina che, in un documento, ha fatto notare come ci sia differenza tra quanto riferito a mezzo stampa da Coppola e Russo – ovvero una vera e propria imposizione dal prefetto – e ciò che prevede la procedura: un semplice bando, che dunque può anche andare deserto.
Dietro le quinte, alla fine, pesa e non poco la volontà di non voler assolutamente ingaggiare un duello rusticano con il prefetto che è un’autorità di rilievo e a cui gli stessi Comuni della penisola sorrentina si sono rivolti per risolvere l’emergenza trasporti della Circumvesuviana. Un dettaglio non di secondo piano che lo stesso Coppola ha sottolineato nell’incontro-scontro di Napoli. Anche perché basta ricordare come proprio il prefetto Pantalone contribuì a risolvere i disagi delle flotte di bagnanti in arrivo a Meta durante l’estate dopo risse e spargimenti di sangue.
Eppure la tensione resta alle stelle. Il consigliere comunale del Pd di Sorrento Francesco Mauro si è beccato pure qualche insulto perché a dispetto della giunta ha aperto una riflessione concreta senza alzare le barricate. Senza dimenticare che i social newtork stanno continuando ad ospitare commenti razzisti, beceri, anche da profili “fake”. Sono in particolare i gruppi a diventare il collettore di insulti pesanti nei confronti dei migranti e magari anche di coloro che assumono una posizione più vicina a quella espressa chiaramente dal vescovo Alfano. Il tema della sensibilizzazione, richiamato proprio da “don Franco” purtroppo pare un’utopia alimentata dalla superficialità del web.


ULTIME NEWS