Giovanni Block al Bellini di Napoli con il live del nuovo cd «S.P.O.T.»

Giovanni Block al Bellini di Napoli con il live del nuovo cd «S.P.O.T.»

Giovanni Block al Bellini di Napoli con il live del nuovo cd «S.P.O.T.»

Un grande concerto con ospiti d’eccezione. Il modo che Giovanni Block ha ideato per abbracciare la sua città “senza perdere ‘o tiempo”, come suggerisce l’acronimo del suo secondo disco: S.P.O.T., scritto, orchestrato e prodotto artisticamente dallo stesso cantautore e registrato negli studi della Polo Sud di Ninni Pascale. La data è unica: domani 19 gennaio, a partire dalle 21, sul palco del Teatro Bellini a Napoli (via Conte di Ruvo 14), Giovanni Block sarà accompagnato dai migliori artisti dell’attuale scena musicale partenopea: Flo, gli Epo, Boom Buzz dei Moda Loda Broda, Arcangelo Michele Caso, Mariano Bellopede e Pietro Santangelo. Per la prima volta, inoltre, entrerà in teatro il beatbox, quinta disciplina dell’hip hop, grazie al talento di Cosimo Amato, in arte Cosmico, e ad un’intuizione di Giovanni Block che porta così l’arte di strada sulle tavole del palcoscenico. Alcuni di questi ospiti speciali hanno anche preso parte alla realizzazione di S.P.O.T, insieme ad altri come Alessio Arena e Batà ngoma. L’album, tutto in napoletano e presentato per la prima volta a Napoli il 28 maggio scorso, ha messo d’accordo pubblico e critica, vantando recensioni positive di firme importanti del settore e vendite da capogiro: esaurite le due prime edizioni. Il primo esperimento di Giovanni Block in napoletano sembra dunque promosso, e a pieni voti, visto quanto conferma l’attesa per la serata di domani e il numero ormai esiguo di biglietti rimasti a disposizione per ascoltare brani arrivati in fretta al cuore della gente, come “Tiempo ‘e viento”, “O mare va truvann e forti”, “Senza dicere niente”, “Int’all’undreground”, “Core mio” e “Addà veni baffone”, solo per citarne alcuni. Il canta-compositore, così come ama definirsi per segnalare la distinzione tra il suo metodo di creazione e il classico cantautoriale, ha dato vita, con questo lavoro, a sonorità quasi filmiche che fotografano un passaggio innovativo e un processo di evoluzione costante. Troppo colto per essere pop e troppo orecchiabile per piacere alle Accademie, l’artista traccia con S. P. O. T. una strada ancora diversa che conduce, inesorabile, all’essenza della sua città. Tutto questo e molto altro riempirà il Bellini il 19 gennaio. Non potranno mancare, infatti, nel corso della serata, brani di successo del primo album “Un posto ideale”, performances improvvisate, coup de theatre e altre sorprese.


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