Al Diana l’omaggio a Ettore Scola a un anno dalla scomparsa

Al Diana l’omaggio a Ettore Scola a un anno dalla scomparsa

Al Diana l'omaggio a Ettore Scola a un anno dalla scomparsa

A un anno esatto dalla scomparsa di Ettore Scola il Teatro Diana di Napoli ha ideato “Una serata particolare tra cinema e teatro”, dedicata al grande maestro del cinema italiano nato in Campania a Trevico il 10 maggio del 1931 e molto legato alla città di Napoli. Basti pensare ad alcune icone della narrazione cinematografica di Napoli contenute nel cinema di Scola, come il duetto di “Maccheroni” tra Marcello Mastroianni e Jack Lemmon con tanto di babà all’interno della Galleria Umberto I. La serata, organizzata in occasione della messa in scena della versione teatrale di “Una giornata particolare”, il celebre film del 1977 di Scola (due nomination agli Oscar) con Mastroianni e Sophia Loren, è stata ideata e promossa dal Teatro Diana in collaborazione con il Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli diretto dal produttore de “La Grande Bellezza”, Nicola Giuliano, e con il primo Festival italiano della Cinegustologia, organizzato dal 5 al 29 gennaio a Trevico e dedicato proprio al regista. “Una giornata particolare” con la regia di Nora Venturini e la brillante interpretazione teatrale di Giulio Scarpati e Valeria Solarino sarà in scena al Diana fino a domenica 22 gennaio. All’evento prenderanno parte, insieme al cast dello spettacolo, l’assessore alla Scuola del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri, il coordinatore scientifico del Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola, Arturo Lando e il direttore scientifico del Festival della Cinegustologia, Roberto Conte.

E proprio il Festival della Cinegustologia rappresenta una delle iniziative più importanti a livello nazionale per celebrare la filmografia di Ettore Scola e la sua propensione per le riflessioni cinematografiche “a tavola”. Conferenze, degustazioni, laboratori, proiezioni, spettacoli e visite guidate animano il primo Festival italiano della Cinegustologia nato in Campania, proprio a Trevico, il centro abitato più alto del Mezzogiorno peninsulare con i suoi 1094 metri di altezza, che ha dato i natali a Scola, che ha poi celebrato il suo legame con la città nel film “Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam”, divenuto un simbolo negli anni 70’ delle narrazioni cinematografiche dell’emigrazione dei giovani meridionali verso le grandi fabbriche del Nord. Oggi ad oltre 40 anni da quella pellicola del 1973, una delle grandi testimonianze dell’impegno civile del cinema di Scola e ad un anno dalla morte del regista irpino, la sua città natale lo celebra dedicando interamente alle sue opere il primo Festival italiano della Cinegustologia, ideato da Marco Lombardi, docente di Cinema ed Enogastronomia in alcune delle principali Università italiane. Nella prima edizione del Festival c’è un fitto programma di eventi che, dopo oltre un mese di appuntamenti, culmineranno nelle tre giornate finali del 21-22 e 29 gennaio, durante le quali, grazie alla collaborazione con i Comuni di Vallesaccarda e di Zungoli, ci sarà una straordinaria vetrina delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche dell’intero territorio irpino della Baronia, ma anche e soprattutto l’occasione per offrire ai più giovani  e non solo la possibilità di vedere alcuni capolavori della storia del cinema italiano. Una storia che Scola ha attraversato per oltre quarant’anni, dirigendo grandi attori come Vittorio Gassman, Sophia Loren, Nino Manfredi, Giovanna Ralli, Alberto Sordi e Massimo Troisi, ma anche grandi attori internazionali come Gerard Depardieu e Jack Lemmon.


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