Il Pd di Piano di Sorrento avverte il sindaco Iaccarino: «Troppo emotivo, non siamo yes-man. Cambi registro»

Il Pd di Piano di Sorrento avverte il sindaco Iaccarino: «Troppo emotivo, non siamo yes-man. Cambi registro»

Il Pd di Piano di Sorrento avverte il sindaco Iaccarino: «Troppo emotivo, non siamo yes-man. Cambi registro»

«Non siamo yes-man. Il sindaco cambi atteggiamento, deve essere collegiale e rispettare il programma elettorale». Il Pd inizia ad allontanarsi da Vincenzo Iaccarino e pone le basi della prima crisi di maggioranza. E’ il consigliere comunale di maggioranza dei dem Antonio D’Aniello, affiancato anche dalla collega Marialaura Gargiulo e dal neo segretario cittadino Pd Salvatore Ferraro, a rompere gli indugi sul disagio politico delle ultime settimane. Un malumore evidenziato con la dichiarazione bomba in consiglio comunale: «Non abbiamo firmato cambiali in bianco».
Ieri sera, alla biblioteca comunale di via delle Rose, D’Aniello ha chiarito i contorni del malcontento del Pd: «Bisogna partire dal programma elettorale – dice il consigliere -. Diamo un apporto propositivo all’amministrazione. No all’ostruzionismo, meglio la voglia di fare. Ci sono due priorità. La prima è la biblioteca dove sono mancati gli investimenti. La seconda è la sicurezza: la caserma dei carabinieri deve restare a Piano di Sorrento e la videosorveglianza deve essere estesa anche alle zone limitrofe». Arrivano le bordate: «Chiediamo coinvolgimento sui temi importanti e non solo sul quotidiano – continua l’esponente dem -. E’ una richiesta nell’ordine dell’ovvietà. Serve un cambio di metodo. Ciò farebbe bene al sindaco e all’intera compagine di governo. Questo nostro intervento pubblico è un classico “warning” per tutti».
Scontro in vista anche sui migranti dopo che il presidente del consiglio comunale Mario Russo si è schierato contro l’accoglienza partecipando da delegato del Comune di Piano di Sorrento all’incontro della verità in Prefettura. Giorni fa D’Aniello ha rivolto parole dure su chi ha alzato le barricate. Non manca una bordata a Russo: «Credo che il presidente del consiglio comunale abbia espresso solo una posizione personale visto che del tema non se n’è mai discusso».
Puntiglioso anche Ferraro: «I nostri rappresentanti evidenziano carenza di collegialità – spiega il segretario cittadino -. Non siamo yes-man. Se siamo in maggioranza intendiamo avere partecipazione. Invitiamo il sindaco a essere meno emotivo. Non ci piace la parola fedeltà, saremo sempre alleati leali».


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