Benedetta, l’astro nascente del calcio rosa: «Sono il riscatto della Sanità»

Benedetta, l’astro nascente del calcio rosa: «Sono il riscatto della Sanità»

Benedetta, l'astro nascente del calcio rosa: «Sono il riscatto della Sanità»

«Per me è un sogno che si realizza». Non riesce a proferire altre parole, mentre risponde alla domanda su come abbia reagito alla notizia di essere stata convocata in Nazionale per la prossima sfida che – dal 9 al 17 febbraio – la porterà in Inghilterra. Ha solo 15 anni, ma a dispetto della giovane età, ha l’umiltà dei grandi. Si chiama Benedetta De Biase l’astro nascente della Napoli Carpisa Yamamay, la squadra di calcio femminile della serie B, che quest’anno non solo è arrivata al terzo posto, ma ha anche lanciato diverse giovani atlete e di sicuro avvenire. Calciatrici a cui ora si aggiunge la De Biase. Dopo aver partecipato allo stage dell’Under 16 a Norcia lo scorso luglio, la 15enne in un solo anno in azzurro ha già bruciato le tappe. E il club partenopeo si appresta a portare a casa un altro trofeo ma stavolta all’estero. Lunghi capelli biondi raccolti in una coda, fisico slanciato, Benedetta è il vanto della famiglia e soprattutto del suo quartiere, la Sanità. Tanto che con la sua passione per il calcio sin da piccola è riuscita a mitigare, per così dire, il carattere e la predisposizione all’aggressività di tanti suoi coetanei. «Con la sua passione per il mondo calcistico – spiega il papà Giovanni, 49 anni, di mestiere tagliatore nel settore calzaturiero – Benedetta è riuscita a calamitare l’attenzione di compagne di scuola e del rione, che si vergognavano ad ammettere il loro desiderio di tirare calci ad un pallone. Così, vedendo lei sul terreno di gioco e seguendola nei vari match, a poco a poco anche chi non aveva il coraggio di manifestare il proprio interesse per questo sport tradizionalmente maschile, è venuta allo scoperto». Quinta di 6 figli (gli altri fratelli hanno 25, 23, 20, 17 e 11 anni), Benedetta ha una mamma casalinga, Gilda, di 50 anni, che la segue con amore nel suo percorso sportivo, ma anche formativo. «Non abbiamo mai permesso che nostra figlia abbandonasse gli studi – spiegano i genitori – anzi. Lei stessa ha voluto coltivare di pari passo le sue due passioni, il calcio e la cucina. Ora frequenta il secondo anno dell’indirizzo alberghiero al Caracciolo-Rosa alla Sanità». Nata e cresciuta in un cosiddetto quartiere difficile, Benedetta vive in via Fontanelle, a pochi passi dal famoso cimitero e dagli altri monumenti che tanti turisti attirano in ogni periodo dell’anno. Giovanissima, la De Biase ha mosso i primi passi con la scuola calcio del suo rione, le Fontanelle, passando poi con la Real Capodimonte, che ha notato il suo talento e l’ha seguita poi fino all’ingresso nella Carpisa, dove gioca nel ruolo di centrocampista. I suoi idoli? «Hamsik e Modric, ma un posto a parte nel mio cuore lo ha Diego Armando Maradona». Tre volte a settimana la ragazza si allena per affrontare la gara della domenica, in attesa della nuova avventura che l’attende a metà febbraio. Quella che dopo l’Inghilterra la porterà a calpestare i campi da gioco di Finlandia e Spagna. Lei che viene dal Rione Sanità ed è il gioiello del quartiere e di mamma e papà.


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