Piazza della Repubblica, ci sono due progetti: il Comune di Piano di Sorrento al bivio

Piazza della Repubblica, ci sono due progetti: il Comune di Piano di Sorrento al bivio

Piazza della Repubblica, ci sono due progetti: il Comune di Piano di Sorrento al bivio

Il Comune di Piano di Sorrento è al bivio decisivo per il restyling di piazza della Repubblica: farsi carico dei lavori con il progetto donato dieci anni fa dall’ingegnere Antonio Elefante oppure firmare l’accordo con Passarelli spa attraverso il project financing? Il quesito dovrà essere risolto prima dell’estate. Sì, perché l’amministrazione targata Vincenzo Iaccarino, con la supervisione del funzionario ai lavori pubblici Graziano Maresca, dovrà fornire entro tre mesi una valutazione alla stessa impresa Passarelli valutando pro e contro della proposta al vaglio anche dell’assessore Sergio Ponticorvo.
Manco a dirlo c’è fibrillazione. Il programma originario, già inserito dall’ex sindaco Giovanni Ruggiero nell’elenco delle opere pubbliche “Piano futura”, ammontava a oltre 30 milioni di euro. Mentre adesso si mira a una serie di interventi che potrebbero costare due terzi in meno.
In maggioranza la discussione sul futuro di piazza della Repubblica è aperta. L’ha fatto capire chiaramente lo stesso Ponticorvo che ha chiarito che si è in una fase embrionale del focus sul futuro dell’opera. Mentre dal suo canto il consigliere comunale di maggioranza del Pd Antonio D’Aniello, dalle colonne del suo blog personale, dice chiaro e tondo che è necessario coinvolgere anche gli operatori della zona mercatale. Come? Aprendo un dibattito. «Il consiglio comunale, ed in particolare la maggioranza, è chiamata ora alla sua responsabilità: scegliere quale dei due percorsi intraprendere o nessuno dei due». L’input firmato D’Aniello sembra un richiamo, quasi a voler proporre l’apertura di un confronto pubblico. E al di là dell’esito finale della valutazione del progetto di Passarelli spa. «Ovviamente esaminare progetti di quel genere ha una sua complessità che potete bene immaginare – dice D’Aniello rivolgendosi alla cittadinanza -. Non si tratta soltanto di valutare l’aspetto meramente architettonico, quindi la bellezza, ma la sua funzionalità e gli aspetti economici che comportano. Come ho già fatto nel 2012, quando si è discusso dello stesso tema, senza poi approdare a niente, farò le mie valutazioni pubblicamente, con voi. Quindi se vi va, continuate a leggere le prossime puntate».
Silenzio tombale dalla minoranza che dopo aver acceso ancora una volta i riflettori sul mancato scambio ai vertici dell’ufficio lavori pubblici – Maresca sarebbe andato al Comune di Meta, percorso inverso invece per l’ingegnere Paola De Maio – resta alla finestra attendendo evoluzioni.


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