Comune blindato e nuove regole: la rivoluzione dei commissari di Scafati

Comune blindato e nuove regole: la rivoluzione dei commissari di Scafati

Comune blindato e nuove regole: la ?rivoluzione? dei commissari

Scafati. Nuove disposizioni a Palazzo Mayer. Dopo soli quattro giorni dall’insediamento ufficiale dei commissari, la città di Scafati si prepara ad un vera e proprio metamorfosi. Tutto passerà sotto l’occhio attento e vigile della triade commissariale che, tra le tante cose da ripristinare, ha deciso di ripartire regolamentando quanto senza “disciplina” è stato amministrato. Nulla è passato inosservato neanche la mancanza di un vero e proprio regolamento per l’aula consiliare che, fino ad oggi, non vedeva alcun tipo di normativa scritta da parte della giunta comunale per la coordinazione dell’area ubicata all’interno della Biblioteca Comunale. «Al momento l’aula non ha nessun regolamento a cui far riferimento, non è stato sottoscritto dall’amministrazione precedente» ha spiegato il dirigente Vittorio Minneci. «Bisogna farne uno in modo da poter gestire al meglio questo spazio. Bisogna capire se potrà essere aperta a tutte le manifestazioni, come fatto fino ad oggi, o con dei limiti, ad esempio anche tariffe, presenti già in altri comuni. Per quanto mi riguarda – ha commentato Minneci confermando la sua volontà di non tralasciare la questione –  sono predisposto a realizzare una bozza di regolamento per favorirne la prassi democratica. La sala consiliare in questi anni è diventata il centro di attività culturale e associativa di tutti e ci auguriamo possa continuare ad essere così». 

Non è stata solo l’aula consiliare, però, ad aver subito i primi accertamenti da parte della commissione composta dal Prefetto Gerardina Basilicata, dal vice prefetto Maria De Angelis e dal dirigente Augusto Polito. Già dopo due giorni, probabilmente dopo anche opportuni confronti avvenuti con i dirigenti, si è preferito ripartire da zero attuando tutte quelle regole che, fino ad oggi, erano state sottovalutate. Regole ridide anche per gli accessi al Comune che saranno annotati su un registro, previa esibizione di un documento di riconoscimento. Gli utenti riceveranno un pass ma dovranno specificare anche gli uffici che intendono raggiungere. 

Sarà la gestione del palazzo Comunale, quindi, il fulcro del cambiamento per restituire poi un segnale forte a tutti i cittadini di Scafati. Un cambio di rotta emerso dalla volontà di ripristinare l’ordine a Palazzo Mayer.

 

 


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